Zum Abschluss der Ausstellung „Augenblicke der Natur – Attimi di natura“ lädt das Naturmuseum Südtirol zu einer Begegnung mit der Fotografin Thea Prenner ein.
Ihre Fotografien richten den Blick auf kleine, oft übersehene Momente der Natur: Frühlingsblumen, Mohn entlang des Etschdamms, Tiere, herbstliche Wälder und Landschaften der Dolomiten. Im Rahmen der Finissage gibt Thea Prenner Einblicke in ihre Motive, ihre Arbeitsweise und ihren persönlichen Zugang zur Naturfotografie.
Die Ausstellung ist noch bis zum 27. September 2026 zu sehen.
In occasione della conclusione della mostra “Augenblicke der Natur – Attimi di natura”, il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige invita a un incontro con la fotografa Thea Prenner.
Le sue fotografie rivolgono lo sguardo a piccoli momenti della natura che spesso passano inosservati: fiori primaverili, papaveri lungo l’Adige, animali, boschi autunnali e paesaggi delle Dolomiti. Durante la finissage Thea Prenner presenterà i soggetti delle sue immagini, il suo modo di lavorare e il suo personale approccio alla fotografia naturalistica.
La mostra sarà visitabile fino al 27 settembre 2026.
Ein mysteriöser Mord hat sich in den Räumen des Museums ereignet. Der Präparator Robert Veris wurde am Freitagmorgen tot aufgefunden. Um den Fall zu lösen, sind all Ihre detektivischen Fähigkeiten gefragt: Sie müssen Verdächtige befragen und nach versteckten Hinweisen suchen. Wer lügt? Wer sagt die Wahrheit? Und vor allem, wer ist der Mörder?
Für Erwachsene
In Deutsch und Italienisch
– – –
Tra le pareti del museo è stato commesso un atroce delitto. Il preparatore Robert Veris è stato trovato morto venerdì mattina. Serviranno tutte le vostre capacità investigative per risolvere il caso: ci saranno sospettati da interrogare e indizi da cercare. Chi sta mentendo? Chi dice la verità? E, soprattutto, chi è l’assassino?
Per adulti
In tedesco e italiano
– – –
ONLINE-Vormerkung erforderlich / Prenotazione ONLINE obbligatoria
Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
IM ARCHÄOLOGIEMUSEUM SÜDTIROL – AL MUSEO ARCHEOLOGICO DELL’ALTO ADIGE
W. A. Mozart:
Duo für Violine und Viola KV 423 und KV 424 (Uraufführung in der Adaption an Violoncello)
Duetto per violino e viola KV 423 e KV 424 (première nell’adattamento per violoncello)
Ausführende/Interpreti:
Teophil Milenkovich, Violine/violino
Roberto Trainini, Violoncello/violoncello
Di rara esecuzione, i Duetti KV 423 e 424 rappresentano un momento particolare della vita di Mozart che ha concepito questi brani per soccorrere il collega Michael Haydn in difficoltà. Qui vengono presentati in prima esecuzione in una rara versione per violoncello riadattata da Roberto Trainini.
Die selten aufgeführten Duette KV 423 und 424 stehen für einen besonderen Moment im Leben Mozarts, der diese Stücke komponierte, um seinem in Not geratenen Kollegen Michael Haydn zu helfen. Hier werden sie in einer seltenen, von Roberto Trainini bearbeiteten Fassung für Violoncello uraufgeführt.
Tornato a Salisburgo da Vienna per alcune settimane nel 1783, Mozart compose questi originali duetti per violino e viola su richiesta del collega Michael Haydn che, per indisposizione, non riusciva a soddisfare una richiesta del principe Vescovo Colloredo. Stando ad alcune testimonianze indirette il compositore salisburghese non si fece dare nulla in cambio dal collega, al quale era legato da un rapporto di amicizia. Questi duetti, senza basso continuo, costituiscono un “unicum” sia nell’opera di Mozart sia in genere nel repertorio colto e dimostrano la capacità di Mozart di raggiungere obiettivi ambiziosi anche con pochi mezzi come in questo caso.
Per la presente esecuzione viene presentata una trascrizione per violoncello rivista da Roberto Trainini proprio per questa occasione.
Teofil Milenkovich, è un musicista dotato di grande talento. Con diverse affermazioni in concorsi internazionali, il giovanissimo musicista si è diplomato presso il Conservatorio Monteverdi di Bolzano.
Roberto Trainini (violoncello) ha effettuato i suoi studi in Italia ed in Germania, trovando posto come prima parte in diverse orchestre del mondo, dall’estremo oriente a Kopenhagen. Dopo essere tornato in Italia, Trainini è diventato professore di ruolo presso il Conservatorio “Monteverdi” di Bolzano e conta al suo attivo numerose incisioni di livello internazionale.
Programma del concerto
Wolfgang Amadeus Mozart:
Duetto per violino e viola KV 423: Allegro, Adagio, Rondeau
Duetto per violino e viola KV 424: Adagio/Allegro, Andante cantabile, Thema con variazioni
Als Mozart 1783 für einige Wochen aus Wien nach Salzburg zurückkehrte, komponierte er diese originellen Duette für Violine und Viola auf Wunsch seines Kollegen Michael Haydn, der aufgrund einer Erkrankung nicht in der Lage war, einem Auftrag des Fürstbischofs Colloredo nachzukommen. Einigen indirekten Zeugnissen zufolge verlangte der Salzburger Komponist von seinem Kollegen, mit dem ihn eine freundschaftliche Beziehung verband, keinerlei Gegenleistung. Diese Duette ohne Generalbass stellen sowohl im Werk Mozarts als auch im gesamten klassischen Repertoire ein „Unikum“ dar und zeugen von Mozarts Fähigkeit, auch mit geringen Mitteln, wie in diesem Fall, ehrgeizige Ziele zu erreichen.
Für die vorliegende Aufführung wird eine Transkription für Violoncello präsentiert, die Roberto Trainini eigens für diesen Anlass überarbeitet hat.
Teofil Milenkovich, ist ein äußerst talentierter, sehr junger Musiker, der bereits bei internationalen Wettbewerben mehrfach Erfolge verbuchen konnte und sein Studium am Monteverdi-Konservatorium in Bozen abgeschlossen hat.
Roberto Trainini (Cello) absolvierte sein Studium in Italien und Deutschland und war als Solist in verschiedenen Orchestern weltweit tätig, vom Fernen Osten bis nach Kopenhagen. Nach seiner Rückkehr nach Italien wurde Trainini zum ordentlichen Professor am Konservatorium „Monteverdi“ in Bozen ernannt und kann auf zahlreiche Aufnahmen von internationalem Rang zurückblicken.
Konzertprogramm:
Wolfgang Amadeus Mozart:
Duett für Violine und Viola KV 423: Allegro, Adagio, Rondeau
Duett für Violine und Viola KV 424: Adagio/Allegro, Andante cantabile, Thema mit Variationen
La chimica fa parte della quotidianità di ognuno di noi: è in noi ed è attorno a noi. Definita come lo studio della materia e delle sue trasformazioni, affonda le sue radici storiche nell’antichità, da un lato con la comprensione di tipo empirico della materia e dall’altro con le idee dei filosofi greci sulla sua natura intrinseca. Ripercorriamo la sua storia soffermandoci su un capitolo misterioso e affascinante: l’alchimia e il sogno di trasmutare i metalli in oro.
Fabiano Nart è laureato in chimica e in fisica. Lavora come dirigente aziendale, ma si dedica per passione alla divulgazione scientifica per adulti e bambini.
ONLINE-Vormerkung erwünscht / Prenotazione ONLINE consigliata
Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Osserviamo i vari tipi di habitat dove crescono i funghi. Raccogliamo dei funghi per osservare direttamente le loro caratteristiche morfologiche ed organolettiche e discutiamo argomenti sia ambientali – modi di vivere dei funghi – che domande sulla commestibilità. Impariamo l’immenso ruolo dei diversi tipi di funghi per gli ecosistemi forestali in particolare, ma anche per l’uomo.
Claudio Rossi, insegnante di scienze motorie e sportive (scuola superiore); responsabile per l’intendenza scolastica in lingua italiana (progetti di educazione ambientale); direttore scientifico dell’Assoc. micologica Bresadola Bolzano, specialista del genere Cortinarius, segue anche il mondo micologico nel campo industriale e gastronomico.
Adatto agli amanti della natura di tutti i livelli!
Informazioni in generale per l’escursione: Abbigliamento adatto al meteo e scarponi (perché abbandoniamo anche i sentieri), libro sui funghi e lente di ingrandimento, se disponibili, però NON cestini! L’escursione viene eseguita con qualsiasi tempo.
Punto d’incontro: Plazzoles, parcheggio davanti alla sede dei Vigili del fuoco
–
Gemeinsam erkunden wir verschiedene Lebensräume und Substrate, in und an denen Pilze wachsen und sammeln einzelne Exemplare, um ihre Merkmale und sensorischen Eigenschaften kennenzulernen. Wir lernen die immense Rolle der Pilze für den Menschen und im speziellen für die Wald-Ökosysteme kennen und diskutieren Fragen zur Lebensweise der Pilze aber auch zu deren Genießbarkeit, Essbarkeit und Ungenießbarkeit.
Claudio Rossi, Oberschullehrer, Mitglied des mykologischen Vereins Bresadola (Bozen) und dessen wissenschaftlicher Direktor; Spezialgebiet Gattung Cortinarius und mykologische Fragen im Bereich von Industrie und Gastronomie.
Für Naturinteressierte jeden Wissenstands geeignet!
Informationen zur Ausrüstung: Dem Wetter angepasste Kleidung und Bergschuhe (da wir auch die Wege verlassen), falls vorhanden Pilzbuch und Lupe, KEINE Sammelkörbe! Die Wanderung wird bei jedem Wetter durchgeführt.
Treffpunkt: Platzers, am öffentlichen Parkplatz vor der Feuerwehrhalle am Dorfeingang /
–
ONLINE-Anmeldung erforderlich/Prenotazione ONLINE obbligatoria
Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
MENSCH – SEIN, ein misanthropischer Vortrag des Kabarettisten Dietmar Gamper.
Satirische Betrachtungen was das Mensch – Sein ausmacht, was den Menschen von anderen Tieren unterscheidet und welchen Sinn er für das Ökosystem und das Universum hat. Antworten auf Fragen warum er sich Technik, Kleider, Gott und Geld erfinden musste und ob es sich überhaupt auszahlt einer zu sein. Ein philosophischer Spaziergang bei Regenwetter.
Dietmar Gamper, geboren 1972 in Meran, zählt zu den profiliertesten, eigenwilligsten und vielseitigsten Theatermachern Südtirols. Nach einer Ausbildung zum Lithographen verschrieb er sich 1997 ganz seiner Leidenschaft und arbeitet seither als freischaffender Schauspieler, Regisseur, Kabarettist und Dramatiker.
Über die Grenzen der Region hinaus ist er bekannt für seinen tiefgründigen, oft makabren und hintersinnigen Humor sowie für seine unverwechselbare, rauchige Stimme. Zu seinen bekanntesten Bühnenwerken zählen das historische Epos „100 Jahre Südtirol“ sowie seine Solostücke im Bereich des absurden Theaters. Wenn der passionierte Hutträger nicht gerade auf den großen Kleinkunstbühnen des Landes steht oder vor Filmkameras agiert, widmet er sich in seiner Wahlheimat Gfrill der analogen Druckgrafik.
MENSCH – SEIN, ein misanthropischer Vortrag des Kabarettisten Dietmar Gamper.
Satirische Betrachtungen was das Mensch – Sein ausmacht, was den Menschen von anderen Tieren unterscheidet und welchen Sinn er für das Ökosystem und das Universum hat. Antworten auf Fragen warum er sich Technik, Kleider, Gott und Geld erfinden musste und ob es sich überhaupt auszahlt einer zu sein. Ein philosophischer Spaziergang bei Regenwetter.
Dietmar Gamper, geboren 1972 in Meran, zählt zu den profiliertesten, eigenwilligsten und vielseitigsten Theatermachern Südtirols. Nach einer Ausbildung zum Lithographen verschrieb er sich 1997 ganz seiner Leidenschaft und arbeitet seither als freischaffender Schauspieler, Regisseur, Kabarettist und Dramatiker.
Über die Grenzen der Region hinaus ist er bekannt für seinen tiefgründigen, oft makabren und hintersinnigen Humor sowie für seine unverwechselbare, rauchige Stimme. Zu seinen bekanntesten Bühnenwerken zählen das historische Epos „100 Jahre Südtirol“ sowie seine Solostücke im Bereich des absurden Theaters. Wenn der passionierte Hutträger nicht gerade auf den großen Kleinkunstbühnen des Landes steht oder vor Filmkameras agiert, widmet er sich in seiner Wahlheimat Gfrill der analogen Druckgrafik.
Zum Abschluss der Ausstellung „Augenblicke der Natur – Attimi di natura“ lädt das Naturmuseum Südtirol zu einer Begegnung mit der Fotografin Thea Prenner ein.
Ihre Fotografien richten den Blick auf kleine, oft übersehene Momente der Natur: Frühlingsblumen, Mohn entlang des Etschdamms, Tiere, herbstliche Wälder und Landschaften der Dolomiten. Im Rahmen der Finissage gibt Thea Prenner Einblicke in ihre Motive, ihre Arbeitsweise und ihren persönlichen Zugang zur Naturfotografie.
Die Ausstellung ist noch bis zum 27. September 2026 zu sehen.
In occasione della conclusione della mostra “Augenblicke der Natur – Attimi di natura”, il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige invita a un incontro con la fotografa Thea Prenner.
Le sue fotografie rivolgono lo sguardo a piccoli momenti della natura che spesso passano inosservati: fiori primaverili, papaveri lungo l’Adige, animali, boschi autunnali e paesaggi delle Dolomiti. Durante la finissage Thea Prenner presenterà i soggetti delle sue immagini, il suo modo di lavorare e il suo personale approccio alla fotografia naturalistica.
La mostra sarà visitabile fino al 27 settembre 2026.
IM ARCHÄOLOGIEMUSEUM SÜDTIROL – AL MUSEO ARCHEOLOGICO DELL’ALTO ADIGE
W. A. Mozart:
Duo für Violine und Viola KV 423 und KV 424 (Uraufführung in der Adaption an Violoncello)
Duetto per violino e viola KV 423 e KV 424 (première nell’adattamento per violoncello)
Ausführende/Interpreti:
Teophil Milenkovich, Violine/violino
Roberto Trainini, Violoncello/violoncello
Di rara esecuzione, i Duetti KV 423 e 424 rappresentano un momento particolare della vita di Mozart che ha concepito questi brani per soccorrere il collega Michael Haydn in difficoltà. Qui vengono presentati in prima esecuzione in una rara versione per violoncello riadattata da Roberto Trainini.
Die selten aufgeführten Duette KV 423 und 424 stehen für einen besonderen Moment im Leben Mozarts, der diese Stücke komponierte, um seinem in Not geratenen Kollegen Michael Haydn zu helfen. Hier werden sie in einer seltenen, von Roberto Trainini bearbeiteten Fassung für Violoncello uraufgeführt.
Tornato a Salisburgo da Vienna per alcune settimane nel 1783, Mozart compose questi originali duetti per violino e viola su richiesta del collega Michael Haydn che, per indisposizione, non riusciva a soddisfare una richiesta del principe Vescovo Colloredo. Stando ad alcune testimonianze indirette il compositore salisburghese non si fece dare nulla in cambio dal collega, al quale era legato da un rapporto di amicizia. Questi duetti, senza basso continuo, costituiscono un “unicum” sia nell’opera di Mozart sia in genere nel repertorio colto e dimostrano la capacità di Mozart di raggiungere obiettivi ambiziosi anche con pochi mezzi come in questo caso.
Per la presente esecuzione viene presentata una trascrizione per violoncello rivista da Roberto Trainini proprio per questa occasione.
Teofil Milenkovich, è un musicista dotato di grande talento. Con diverse affermazioni in concorsi internazionali, il giovanissimo musicista si è diplomato presso il Conservatorio Monteverdi di Bolzano.
Roberto Trainini (violoncello) ha effettuato i suoi studi in Italia ed in Germania, trovando posto come prima parte in diverse orchestre del mondo, dall’estremo oriente a Kopenhagen. Dopo essere tornato in Italia, Trainini è diventato professore di ruolo presso il Conservatorio “Monteverdi” di Bolzano e conta al suo attivo numerose incisioni di livello internazionale.
Programma del concerto
Wolfgang Amadeus Mozart:
Duetto per violino e viola KV 423: Allegro, Adagio, Rondeau
Duetto per violino e viola KV 424: Adagio/Allegro, Andante cantabile, Thema con variazioni
Als Mozart 1783 für einige Wochen aus Wien nach Salzburg zurückkehrte, komponierte er diese originellen Duette für Violine und Viola auf Wunsch seines Kollegen Michael Haydn, der aufgrund einer Erkrankung nicht in der Lage war, einem Auftrag des Fürstbischofs Colloredo nachzukommen. Einigen indirekten Zeugnissen zufolge verlangte der Salzburger Komponist von seinem Kollegen, mit dem ihn eine freundschaftliche Beziehung verband, keinerlei Gegenleistung. Diese Duette ohne Generalbass stellen sowohl im Werk Mozarts als auch im gesamten klassischen Repertoire ein „Unikum“ dar und zeugen von Mozarts Fähigkeit, auch mit geringen Mitteln, wie in diesem Fall, ehrgeizige Ziele zu erreichen.
Für die vorliegende Aufführung wird eine Transkription für Violoncello präsentiert, die Roberto Trainini eigens für diesen Anlass überarbeitet hat.
Teofil Milenkovich, ist ein äußerst talentierter, sehr junger Musiker, der bereits bei internationalen Wettbewerben mehrfach Erfolge verbuchen konnte und sein Studium am Monteverdi-Konservatorium in Bozen abgeschlossen hat.
Roberto Trainini (Cello) absolvierte sein Studium in Italien und Deutschland und war als Solist in verschiedenen Orchestern weltweit tätig, vom Fernen Osten bis nach Kopenhagen. Nach seiner Rückkehr nach Italien wurde Trainini zum ordentlichen Professor am Konservatorium „Monteverdi“ in Bozen ernannt und kann auf zahlreiche Aufnahmen von internationalem Rang zurückblicken.
Konzertprogramm:
Wolfgang Amadeus Mozart:
Duett für Violine und Viola KV 423: Allegro, Adagio, Rondeau
Duett für Violine und Viola KV 424: Adagio/Allegro, Andante cantabile, Thema mit Variationen
Osserviamo i vari tipi di habitat dove crescono i funghi. Raccogliamo dei funghi per osservare direttamente le loro caratteristiche morfologiche ed organolettiche e discutiamo argomenti sia ambientali – modi di vivere dei funghi – che domande sulla commestibilità. Impariamo l’immenso ruolo dei diversi tipi di funghi per gli ecosistemi forestali in particolare, ma anche per l’uomo.
Claudio Rossi, insegnante di scienze motorie e sportive (scuola superiore); responsabile per l’intendenza scolastica in lingua italiana (progetti di educazione ambientale); direttore scientifico dell’Assoc. micologica Bresadola Bolzano, specialista del genere Cortinarius, segue anche il mondo micologico nel campo industriale e gastronomico.
Adatto agli amanti della natura di tutti i livelli!
Informazioni in generale per l’escursione: Abbigliamento adatto al meteo e scarponi (perché abbandoniamo anche i sentieri), libro sui funghi e lente di ingrandimento, se disponibili, però NON cestini! L’escursione viene eseguita con qualsiasi tempo.
Punto d’incontro: Plazzoles, parcheggio davanti alla sede dei Vigili del fuoco
–
Gemeinsam erkunden wir verschiedene Lebensräume und Substrate, in und an denen Pilze wachsen und sammeln einzelne Exemplare, um ihre Merkmale und sensorischen Eigenschaften kennenzulernen. Wir lernen die immense Rolle der Pilze für den Menschen und im speziellen für die Wald-Ökosysteme kennen und diskutieren Fragen zur Lebensweise der Pilze aber auch zu deren Genießbarkeit, Essbarkeit und Ungenießbarkeit.
Claudio Rossi, Oberschullehrer, Mitglied des mykologischen Vereins Bresadola (Bozen) und dessen wissenschaftlicher Direktor; Spezialgebiet Gattung Cortinarius und mykologische Fragen im Bereich von Industrie und Gastronomie.
Für Naturinteressierte jeden Wissenstands geeignet!
Informationen zur Ausrüstung: Dem Wetter angepasste Kleidung und Bergschuhe (da wir auch die Wege verlassen), falls vorhanden Pilzbuch und Lupe, KEINE Sammelkörbe! Die Wanderung wird bei jedem Wetter durchgeführt.
Treffpunkt: Platzers, am öffentlichen Parkplatz vor der Feuerwehrhalle am Dorfeingang /
–
ONLINE-Anmeldung erforderlich/Prenotazione ONLINE obbligatoria
Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
MENSCH – SEIN, ein misanthropischer Vortrag des Kabarettisten Dietmar Gamper.
Satirische Betrachtungen was das Mensch – Sein ausmacht, was den Menschen von anderen Tieren unterscheidet und welchen Sinn er für das Ökosystem und das Universum hat. Antworten auf Fragen warum er sich Technik, Kleider, Gott und Geld erfinden musste und ob es sich überhaupt auszahlt einer zu sein. Ein philosophischer Spaziergang bei Regenwetter.
Dietmar Gamper, geboren 1972 in Meran, zählt zu den profiliertesten, eigenwilligsten und vielseitigsten Theatermachern Südtirols. Nach einer Ausbildung zum Lithographen verschrieb er sich 1997 ganz seiner Leidenschaft und arbeitet seither als freischaffender Schauspieler, Regisseur, Kabarettist und Dramatiker.
Über die Grenzen der Region hinaus ist er bekannt für seinen tiefgründigen, oft makabren und hintersinnigen Humor sowie für seine unverwechselbare, rauchige Stimme. Zu seinen bekanntesten Bühnenwerken zählen das historische Epos „100 Jahre Südtirol“ sowie seine Solostücke im Bereich des absurden Theaters. Wenn der passionierte Hutträger nicht gerade auf den großen Kleinkunstbühnen des Landes steht oder vor Filmkameras agiert, widmet er sich in seiner Wahlheimat Gfrill der analogen Druckgrafik.
Ein mysteriöser Mord hat sich in den Räumen des Museums ereignet. Der Präparator Robert Veris wurde am Freitagmorgen tot aufgefunden. Um den Fall zu lösen, sind all Ihre detektivischen Fähigkeiten gefragt: Sie müssen Verdächtige befragen und nach versteckten Hinweisen suchen. Wer lügt? Wer sagt die Wahrheit? Und vor allem, wer ist der Mörder?
Für Erwachsene
In Deutsch und Italienisch
– – –
Tra le pareti del museo è stato commesso un atroce delitto. Il preparatore Robert Veris è stato trovato morto venerdì mattina. Serviranno tutte le vostre capacità investigative per risolvere il caso: ci saranno sospettati da interrogare e indizi da cercare. Chi sta mentendo? Chi dice la verità? E, soprattutto, chi è l’assassino?
Per adulti
In tedesco e italiano
– – –
ONLINE-Vormerkung erforderlich / Prenotazione ONLINE obbligatoria
Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
La chimica fa parte della quotidianità di ognuno di noi: è in noi ed è attorno a noi. Definita come lo studio della materia e delle sue trasformazioni, affonda le sue radici storiche nell’antichità, da un lato con la comprensione di tipo empirico della materia e dall’altro con le idee dei filosofi greci sulla sua natura intrinseca. Ripercorriamo la sua storia soffermandoci su un capitolo misterioso e affascinante: l’alchimia e il sogno di trasmutare i metalli in oro.
Fabiano Nart è laureato in chimica e in fisica. Lavora come dirigente aziendale, ma si dedica per passione alla divulgazione scientifica per adulti e bambini.
ONLINE-Vormerkung erwünscht / Prenotazione ONLINE consigliata
Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
MENSCH – SEIN, ein misanthropischer Vortrag des Kabarettisten Dietmar Gamper.
Satirische Betrachtungen was das Mensch – Sein ausmacht, was den Menschen von anderen Tieren unterscheidet und welchen Sinn er für das Ökosystem und das Universum hat. Antworten auf Fragen warum er sich Technik, Kleider, Gott und Geld erfinden musste und ob es sich überhaupt auszahlt einer zu sein. Ein philosophischer Spaziergang bei Regenwetter.
Dietmar Gamper, geboren 1972 in Meran, zählt zu den profiliertesten, eigenwilligsten und vielseitigsten Theatermachern Südtirols. Nach einer Ausbildung zum Lithographen verschrieb er sich 1997 ganz seiner Leidenschaft und arbeitet seither als freischaffender Schauspieler, Regisseur, Kabarettist und Dramatiker.
Über die Grenzen der Region hinaus ist er bekannt für seinen tiefgründigen, oft makabren und hintersinnigen Humor sowie für seine unverwechselbare, rauchige Stimme. Zu seinen bekanntesten Bühnenwerken zählen das historische Epos „100 Jahre Südtirol“ sowie seine Solostücke im Bereich des absurden Theaters. Wenn der passionierte Hutträger nicht gerade auf den großen Kleinkunstbühnen des Landes steht oder vor Filmkameras agiert, widmet er sich in seiner Wahlheimat Gfrill der analogen Druckgrafik.
Bei dieser besonderen Führung erfahren die Teilnehmer, was nachts im Museum passiert, sobald die Türen geschlossen und die Lichter aus sind. Dabei lüften wir die Geheimnisse nachtaktiver Tiere und entdecken, was bei Nacht alles leuchtet.
Für Familien und Interessierte
Begrenzte Teilnehmerzahl! Anmeldung erforderlich!
Tel. 0471 412964, Di – So, 10 – 18 Uhr
In deutscher Sprache
Info: Tel. 0471 416881
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Una speciale guida in orario serale vi permetterá di scoprire cosa accade al Museo di notte, quando le porte si chiudono e le luci si spengono. Non solo i segreti degli animali notturni presenti nelle sale, ma anche cos’altro brilla nelle tenebre.
Per famiglie ed interessati
Posti limitati. Prenotazione obbligatoria!
Tel. 0471 412964, mar – dom, ore 10 – 18
In lingua italiana
Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
IM NATURMUSEUM SÜDTIROL – AL MUSEO DI SCIENZE NATURALI DELL’ALTO ADIGE
Internationale Tagung zu 270 Jahren Mozart: Musik, Persönlichkeit und Mensch
Über Wolfgang Amadeus Mozart wurde bereits unendlich viel gesagt und geschrieben – und dennoch gibt es immer wieder Neues zu entdecken. Am 2. Oktober 2026 bringt die internationale Tagung „Mozart Today“ im Naturmuseum Südtirol renommierte Mozart-Forscherinnen und -Forscher aus Italien und Österreich zusammen. Im Mittelpunkt stehen aktuelle Forschungsergebnisse sowie bekannte und weniger bekannte Aspekte von Mozarts Leben, Werk und Persönlichkeit.
Die Vorträge beleuchten Mozart aus ganz unterschiedlichen Perspektiven: von Fragen zur Chronologie und Zuschreibung seiner Werke über die Musikinstrumente seiner Zeit und seine Beziehung zu Joseph Haydn bis hin zu Verbindungen mit Ingeborg Bachmann, zur Aufklärung sowie zu den gesellschaftlichen und rechtlichen Rahmenbedingungen seiner Epoche. Auch einzelne Kompositionen werden aus heutiger wissenschaftlicher Sicht neu betrachtet.
Zu den Referentinnen und Referenten zählen Ulrich Leisinger, Anja Morgenstern, Thomas Hochradner, Michaela Schwarzbauer Hochradner, Sonya Beretta, Andrea Lanza, Giacomo Fornari und Sergio Bonini.
Die Vorträge werden auf Deutsch oder Italienisch gehalten. Im Anschluss an jeden Beitrag ist Zeit für Diskussion und Austausch vorgesehen. Eine Simultanübersetzung gibt es nicht; während der Diskussion werden bei Bedarf kurze Übersetzungen angeboten.
Convegno internazionale sui 270 anni di Mozart: la musica, la persona, l’essere umano
Su Wolfgang Amadeus Mozart è stato detto e scritto moltissimo, eppure la sua figura e la sua musica continuano a offrire nuovi spunti di ricerca e interpretazione. Il 2 ottobre 2026 il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige ospita il convegno internazionale “Mozart Today”, che riunisce rinomati studiosi e studiose provenienti dall’Italia e dall’Austria.
Al centro della giornata vi saranno i risultati più recenti della ricerca e aspetti noti e meno noti della vita, dell’opera e della personalità di Mozart. Gli interventi affronteranno il compositore da prospettive molto diverse: dalla cronologia e attribuzione delle sue opere agli strumenti musicali del suo tempo, dal rapporto con Joseph Haydn ai legami con Ingeborg Bachmann, fino all’Illuminismo e al contesto sociale e giuridico dell’epoca. Alcune composizioni saranno inoltre rilette alla luce degli studi più recenti.
Interverranno Ulrich Leisinger, Anja Morgenstern, Thomas Hochradner, Michaela Schwarzbauer Hochradner, Sonya Beretta, Andrea Lanza, Giacomo Fornari e Sergio Bonini.
Le relazioni saranno in italiano o tedesco. Al termine di ogni intervento è previsto uno spazio per domande, discussione e confronto. Non è prevista la traduzione simultanea; durante la discussione saranno invece possibili brevi traduzioni nelle due lingue.
La gestione proattiva del lupo in Francia attraverso quote di abbattimenti rappresenta una sfida a cui guarda con attenzione tutto il resto d’Europa, soprattutto dopo l’avvenuto declassamento della specie a livello continentale. Ma dietro l’aspetto più mediatico e discusso della strategia francese c’è molto di più in termini di presenza sul campo e ricerca, coinvolgimento dei differenti attori territoriali, sviluppo di modelli predittivi e democratizzazione della raccolta dati con un uso estensivo e standardizzato delle indagini genetiche. La situazione francese racconta molto anche dei rapporti di forza tra categorie economiche e politica, strette nella morsa di due crisi uguali ed opposte: quella della biodiversità e quella del comparto agrosilvopastorale.
Mauro Fattor è giornalista professionista e docente al master FaunaHD dell’Università dell’Insubria. È stato responsabile della comunicazione dell’ATIt, Associazione teriologica italiana, di cui è membro in seno al Glamm, Groupe for Large Mammals Conservation and Management. Scrive per National Geographic Italia e per Le Scienze. Vive in Francia, dal 2024 è associato all’Unità Grandi Predatori dell’OFB, l’Ufficio Francese Biodiversità, Regione Occitania. Si occupa da trent’anni del rapporto tra ambiente, società e media con particolare riferimento ai grandi carnivori.
ONLINE-Vormerkung erforderlich / Prenotazione ONLINE obbligatoria
Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Was ist eigentlich Mykorrhiza, und wie funktioniert diese Form der Symbiose zwischen Pilzen und Pflanzenwurzeln? In diesem Vortrag geht es um ganz besonders wichtige Vertreter aus der wunderbaren Welt der Pilze. Diese sonderbaren Organismen bilden ein eigenes Reich, unter anderem, weil sie spezielle Formen der Ernährung haben: Mykorrhizapilze haben sich dabei auf eine Zusammenarbeit mit Pflanzenwurzeln spezialisiert: die Pilze erhalten Zucker im Austausch für Mineralstoffe und Wasser, welche sie an die Pflanzen liefern. Ausserdem schützen die Mykorrhizapilze ihre Pflanzenpartner vor Krankheitserregern und vor Trockenstress. Neueste Forschungsergebnisse an den Mykorrhizen von Lärchen, Fichten und Zirben des alpinen Lebensraumes zeigen mögliche Anwendungen: dies Symbiose kann gezielt für die Erhaltung von vitalen Wäldern, die Verbesserung des Bodens und den Schutz vor Erosion eingesetzt werden.
Ursula Peintner, stammt aus Bruneck ist Mykologin und Leiterin der Arbeitsgruppe Pilzökologie, Ektomykorrhiza und Biodiversität am Institut für Mikrobiologie der Universität Innsbruck. Ihre Forschungsgebiete umfassen Umweltmykologie, Pilzgesellschaften von arktisch-alpinen Lebensräumen, Basidiomycota, Ethnomykologie und medizinale Pilze
Mondphasen, Sternbilder und Planetentreffen gehören zu den vertrauten Erscheinungen am Nachthimmel. Doch einige der spannendsten Phänomene des Universums bleiben unseren Augen verborgen: Milliarden potenziell bewohnbare Exoplaneten in der Milchstraße, die geheimnisvolle Dunkle Materie oder Strahlung, die für das menschliche Auge unsichtbar ist.
Die Astronomin Ruth Grützbauch, bekannt als Mitglied der Science Busters, nimmt uns in ihrem Vortrag mit auf eine etwas andere Reise durch das Himmelsjahr. Ausgehend von ihrem gleichnamigen Buch richtet sie den Blick nicht nur auf das, was wir am Himmel beobachten können, sondern gerade auf das Unsichtbare.
Monat für Monat eröffnet sich dabei eine neue Perspektive auf den Kosmos: durch die Augen des James-Webb-Weltraumteleskops, mit einem Röntgenblick auf das unsichtbare Licht oder anhand von Bildern, die mithilfe von Neutrinos entstehen. Es geht um die Rückseite des Mondes, die nur wenige Menschen mit eigenen Augen gesehen haben, um ferne Welten außerhalb unseres Sonnensystems und um Sterne, deren Licht uns noch erreicht, obwohl sie möglicherweise längst nicht mehr existieren.
Ein ebenso unterhaltsamer wie lehrreicher Abend über einen Kosmos, in dem es weit mehr zu entdecken gibt, als wir sehen können.
IM NATURMUSEUM SÜDTIROL – AL MUSEO DI SCIENZE NATURALI DELL’ALTO ADIGE
W. A. Mozart:
Don Giovanni KV 527
La clemenza di Tito KV 621
Ausführende/interpreti:
Ensemble Windkraft
Don Giovanni KV 527 e la Clemenza di Tito KV 622 sono due opere che hanno reso Mozart celebre nel mondo. Non tutti, però, le potevano eseguire, senza avere un teatro in casa! Per questa ragione, fin dai suoi tempi, le due composizioni sono state riadattate per piccoli organici. In questo concerto vengono presentate in una versione per tre strumenti a fiato.
„Don Giovanni“ KV 527 und „La Clemenza di Tito“ KV 622 sind zwei Werke, die Mozart weltweit berühmt gemacht haben. Allerdings konnte nicht jeder sie aufführen, ohne ein eigenes Theater zu besitzen! Aus diesem Grund wurden die beiden Kompositionen schon zu Mozarts Zeiten für kleinere Besetzungen bearbeitet. In diesem Konzert werden sie in einer Fassung für drei Blasinstrumente präsentiert.
Don Giovanni KV 527 e la Clemenza di Tito KV 622 sono due opere che hanno reso Mozart celebre nel mondo. Non tutti, però, le potevano eseguire, senza avere un teatro in casa! Per questa ragione, fin dai suoi tempi, le due composizioni sono state riadattate per piccoli organici. In questo concerto vengono presentate in una versione per tre strumenti a fiato.
Con Don Giovanni Mozart cambia letteralmente il mondo del melodramma. Quest’opera, infatti, contiene sia pagine tragiche sia pagine leggere e divertenti. Perfino Goethe scrisse che secondo lui la musica di questo capolavoro sarebbe stata perfetta per il suo Faust. La Clemenza di Tito, invece, pur essendo stata concepita dopo il Flauto magico costituisce un ritorno al vecchio modello del melodramma napoletano, che Mozart amava, tutto concentrato su frasi liriche, ampie e particolarmente melodiche. Per questa ragione, l’opera, che venne scritta per l’incoronazione di Leopoldo II a Re di Boemia, venne accolta in modo piuttosto contrastante e difficoltoso. Ad unire queste due composizioni non è tanto la lingua (l’italiano) o il linguaggio musicale (assai diverso), ma il luogo della loro prima rappresentazione: Praga.
Nella capitale boema, il compositore salisburghese poteva contare su ottimi amici e, soprattutto, su un pubblico affezionato che vedeva in lui il proprio beniamino. Per questa ragione Praga significa molto per Mozart. Essa fu anche il luogo dell’incontro con Giacomo Casanova e soprattutto il luogo in cui venne stampata una delle prime biografie a lui dedicate: quella di Niemetscheck, un intellettuale che egli aveva avuto modo di conoscere come istitutore e maestro del figlio maggiore Carl.
In effetti Mozart restò intimamente legato a Praga, tanto da aver scritto in quella città anche i due capolavori qui presentanti in una versione concertata per strumenti a fiato pubblicata anch’essa a Praga nei primi dell’Ottocento.
„Don Giovanni“ KV 527 und „La Clemenza di Tito“ KV 622 sind zwei Opern, die Mozart weltweit berühmt gemacht haben. Allerdings konnte nicht jeder sie aufführen, ohne ein eigenes Theater zu besitzen! Aus diesem Grund wurden die beiden Kompositionen schon zu Mozarts Zeiten für kleinere Besetzungen bearbeitet. In diesem Konzert werden sie in einer Fassung für drei Blasinstrumente präsentiert.
Mit „Don Giovanni“ verändert Mozart buchstäblich die Welt der Oper. Diese Oper enthält nämlich sowohl tragische als auch heitere und unterhaltsame Passagen. Sogar Goethe schrieb, dass die Musik dieses Meisterwerks seiner Meinung nach perfekt zu seinem „Faust“ gepasst hätte. Die „Clemenza di Tito“ hingegen, obwohl sie nach der „Zauberflöte“ konzipiert wurde, stellt eine Rückkehr zum alten Modell der neapolitanischen Oper dar, das Mozart so liebte und das sich ganz auf lyrische, weitläufige und besonders melodische Phrasen konzentriert. Aus diesem Grund wurde die Oper, die anlässlich der Krönung Leopolds II. zum König von Böhmen geschrieben wurde, eher zwiespältig und mit Schwierigkeiten aufgenommen. Was diese beiden Kompositionen verbindet, ist nicht so sehr die Sprache (Italienisch) oder die musikalische Sprache (die sich stark unterscheidet), sondern der Ort ihrer Uraufführung: Prag.
In der böhmischen Hauptstadt konnte der Salzburger Komponist auf gute Freunde und vor allem auf ein treues Publikum zählen, das in ihm seinen Liebling sah. Aus diesem Grund bedeutet Prag Mozart sehr viel. Es war auch der Ort der Begegnung mit Giacomo Casanova und vor allem der Ort, an dem eine der ersten ihm gewidmeten Biografien gedruckt wurde: die von Niemetscheck, einem Intellektuellen, den er als Hauslehrer und Lehrer seines ältesten Sohnes Carl kennengelernt hatte.
Tatsächlich blieb Mozart Prag so eng verbunden, dass er in dieser Stadt auch die beiden hier vorgestellten Meisterwerke in einer konzertanten Fassung für Blasinstrumente komponierte, die ebenfalls Anfang des 19. Jahrhunderts in Prag veröffentlicht wurde.
Vortrag in Zusammenarbeit mit EURAC und der Platform Biodiversität Südtirol – Conferenza in collaborazione con EURAC e Piattaforma biodiveristà Alto Adige
Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Pilze zählen zu den ersten Lebewesen auf unserem Planeten. Pilze bergen ein enormes Potenzial, das bei weitem noch nicht ausgeschöpft ist. Als gesundes und nachhaltiges Nahrungsmittel sind sie eine Delikatesse, die die Landwirtschaft revolutionieren können, als die großen Recycler der Natur kommt ihnen eine Schlüsselrolle zur Lösung der Umweltverschmutzung zu, als Medizin können sie chronische Krankheiten heilen und psychische Leiden wie Depressionen lindern. Pilze eröffnen ungeahnte Lösungen zu den drängendsten Krisen der Menschheit. Können Pilze – diese dritte große Lebensform auf unserem Planeten – den Menschen aus seiner Sackgasse führen?
Um den Pilzen in der Gesellschaft den Stellenwert zu geben, den sie als Fundament der Natur und als Teil der ältesten und vielfältigsten Individuen auf diesem Planeten verdienen, hat Mark Stüttler das MRCA (Mushroom Research Center Austria) gegründet. Ein Unternehmen, das sich der Erforschung von Pilzen und ihren vielfältigen Einsatzmöglichkeiten widmet: von der Züchtung bis zur Verarbeitung zu hochwertigen Produkten und um alles worum es beim Pilzanbau geht. Die Produktion und der Vertrieb erfolgen über die „Tyroler Glückspilze“.
Mark Stüttler aus Innsbruck ist Mykologe und Gründer des MRCA (Mushroom Research Center Austria), der Tyroler Glückspilze und der gemeinnützigen Stiftung Mycoverse Foundation. Er ist ein gefragter Referent, Berater für Projekte in der Pilzzucht, Mykotherapie und Mykoremediation. Mission ist es, diese fantastischen Lebewesen für uns Menschen nutzbar zu machen, Aufklärungsarbeit im Bereich Pilze zu leisten.
ONLINE-Vormerkung erforderlich / Prenotazione ONLINE obbligatoria
Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Da metà pomeriggio a notte fonda, il museo aprirà le sue porte ai visitatori. Avvolti da una suggestiva atmosfera notturna si potranno scoprire i segreti e le curiosità del museo, dalla mostra permanente alla mostra temporanea. Il tutto insieme a musica e intrattenimento per tutte le età. Non mancate!
Maggiori informazioni su www.lunganotte.it
An diesem Tag können Sie das Museum bis spät in die Nacht besuchen. Flanieren und genießen: Die Besonderheiten der Dauerausstellung sowie die aktuelle Sonderausstellung mit Musik und Unterhaltung für alle Altersgruppen. Verpassen Sie es nicht!
Mehr Infos unter www.langenacht.it
Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Erlebe eine unvergessliche Nacht im Museum! Das Abenteuer beginnt mit einer spannenden Schatzsuche, gefolgt von einer Entdeckungsreise durch die Geheimnisse der Unterwasserwelt. Wenn die Lichter ausgehen, schlafen wir neben dem großen Meeresaquarium ein. Am Morgen erwartet uns ein leckeres Frühstück.
Für Grundschulalter, 7 bis 11-Jährige
Begrenzte Plätze! / ONLINE-Vormerkung erforderlich
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Vivi una notte indimenticabile al Museo! L’avventura inizia con un’emozionante caccia al tesoro, seguita da un viaggio tra i misteri del mondo marino. Quando le luci si spengono, ci addormenteremo accanto al grande acquario tropicale. Al risveglio, ci aspetta una gustosa colazione.
Per bambini della scuola elementare, dai 7 ai 11 anni
Posti limitati! / Prenotazione ONLINE obbligatoria
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In Deutsch und Italienisch / In italiano e tedesco
Einschreibungen werden am 07.09.2026 um 19:00 Uhr eröffnet
Le iscrizioni apriranno il 07.09.2026 alle ore 19.00
Info: Tel. 0471 412964 – Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Nel corso della conferenza vengono trattati i seguenti temi: biologia dello squalo bianco, tattiche predatorie della specie, osservazione di questi animali nel loro ambiente, interazioni con l’uomo e conservazione della specie, con proiezione di splendide foto scattate durante le spedizioni che il relatore ha realizzato dal 2014 alle Isole Neptune, in Australia Meridionale. Al termine della conferenza verrà lasciato ampio spazio alle domande del pubblico.
Alessandro De Maddalena è uno dei maggiori esperti di squali, ex Professore a contratto di Zoologia dei Vertebrati Marini all’Università di Milano-Bicocca, conferenziere, scrittore, illustratore e fotografo naturalista. Ha condotto oltre 70 spedizioni per l’osservazione di squali e orche, è autore di 21 libri e un centinaio di articoli sulla biologia degli squali, e ha tenuto oltre 250 conferenze presso università, musei e centri subacquei di 18 Paesi.
Prenotazione ONLINE cosigliata
Info: Tel. 0471 416881
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
L’idea che altre stelle potessero ospitare mondi simili al nostro ha accompagnato l’umanità per secoli. Per molto tempo è rimasta solo una domanda filosofica, perché non avevamo strumenti abbastanza sensibili per “vedere” pianeti così piccoli e deboli, persi nella luce delle loro stelle.
Tutto cambia nel 1995, quando viene scoperto 51 Pegasi b, il primo pianeta attorno a una stella simile al Sole: da lì inizia una rivoluzione scientifica.
Uno dei metodi più eleganti e potenti è quello del transito. Se un pianeta passa davanti alla sua stella lungo la nostra linea di vista,
la luce della stella diminuisce leggermente. È un calo minuscolo, ma regolare e ripetuto. Misurando questa variazione si ottiene una curva di luce, una sorta di firma del pianeta.
Oggi missioni spaziali come Kepler e TESS hanno scoperto migliaia di esopianeti. Ma la parte più affascinante è che anche un osservatorio amatoriale può contribuire collaborando con i progetti scientifici tipo Exoclock e TRESCA.
Prenotazione ONLINE cosigliata
Info: Tel. 0471 416881
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Vortrag des Arbeitskreises Flora Südtirol – Conferenza del gruppo di lavoro Flora dell’Alto Adige
Info: Tel. 0471 416881
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
In diesem Seminar werden wir von dem Myzel und seinen Beziehungen ausgehen, um die Netzwerke zu verstehen, die das Leben von LGBTQAI+-Personen tragen.
Mit Beatrice Gusmano – Soziologin und lesbische, transfeministische Aktivistin. Sie beschäftigt sich mit intimer und sexueller Zugehörigkeit, Freundschaft und LGBTQAI+-Netzwerken, Gewalt in LBT-Partnerschaften, Einverständnis sowie der Dekonstruktion der romantischen Liebe.
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In questo seminario prenderemo spunto dal micelio e dalle sue relazioni per andare a comprendere le reti che sostengono le vite delle persone LGBTQAI+.
Con Beatrice Gusmano – sociologa e attivista lesbica transfemminista. Si occupa di cittadinanza intima e sessuale, amicizia e reti LGBTQAI+, violenza nelle relazioni intime LBT, consenso, decostruzione dell’amore romantico.
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Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Ein komplexer Fall muss im Naturmuseum gelöst werden, denn die Ergebnisse der Wasserproben stimmen nicht mit der tatsächlichen Flussqualität überein. Wer führt Sie da in die Irre? Dieser Fall wird all eure Ermittlungsfähigkeiten auf die Probe stellen!
Für Erwachsene
In Deutsch und Italienisch
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Un caso da risolvere al Museo di Scienze Naturali: qualcuno si è divertito a confondere le acque. Riuscirete a trovare tutti gli indizi per svelare il mistero? Un’indagine serale attraverso le sale del Museo tra interrogatori, provette, bugie e verità non dette.
Per adulti
In tedesco e italiano
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ONLINE-Vormerkung erforderlich / Prenotazione ONLINE obbligatoria
Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Bei dieser Exkursion betrachten wir Myzel speziell aus einer Perspektive des nicht-binären Denkens, der symbiotischen Verwandtschaftsbildung jenseits der biologischen Familie, der Netzwerke gegenseitiger Unterstützung und der Auflösung von Hierarchien in Beziehungen.
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In questa escursione osserveremo il micelio specificamente da una prospettiva di pensiero non binario, creazione di parentela simbiotica al di là dei legami di parentela biologica, reti di sostegno reciproco e dissoluzione delle gerarchie nelle relazioni.
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Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Der Winter ist für viele Vögel eine harte Zeit. Eine zusätzliche Futterstelle kann ihnen helfen. Wir zeigen dir, wie du das richtige Futter für sie zubereitest. Zusammen basteln wir Futterstellen für Wildvögel, wie Meisenknödel, Erdnussstangen und befüllen Walnusshälften. Mit etwas Glück kannst du in diesem Winter die Vögel auf deinem Balkon, in deinem Garten oder im Park in deiner Nähe beim Fressen beobachten. Wie du erkennst wer deine Futterstelle besucht, erfährst du in diesem Workshop.
Die Kinder werden während des Workshops mit Nüssen und Brot arbeiten, bitte etwaige Nussallergien oder Zöliakie dem Museumspersonal bei der Anmeldung melden.
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L’inverno per molti uccelli è un periodo difficile. Una piccola mangiatoia può aiutarli. Ti mostreremo come preparare il cibo giusto per loro: canederli di grasso e semi, catenelle di noccioline e altro ancora. Con un po’ di fortuna, quest’inverno potrai osservare gli uccelli mangiare sul tuo balcone, nel tuo giardino o nel parco vicino a casa tua. Come riconoscerli lo scoprirai nel nostro workshop!
Durante il workshop i bambini verranno in contatto con noci e pane, si prega di segnalare eventuali allergie o celiachia al momento della registrazione al personale del museo.
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In Deutsch und Italienisch/In tedesco e italiano
Grundschulalter / Bambini della scuola elementare
ONLINE-Vormerkung erforderlich / Prenotazione ONLINE obbligatoria
Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
IN DER FESTUNG FRANZENSFESTE – AL FORTE DI FORTEZZA
Mozart Today:
Ore 17.00 Uhr
Con Vittorino Andreoli, Sonya Beretta, Giacomo Fornari e Hellmut Reinalter in dialogo.
Al centro dell’incontro il significato sociale e politico di Mozart e uno sguardo sulla sua figura che va oltre la dimensione strettamente musicale.
Vittorino Andreoli, Sonya Beretta, Giacomo Fornari und Hellmut Reinalter im Dialog
Im Mittelpunkt des Gesprächs stehen die gesellschaftliche und politische Bedeutung Mozarts und die Frage, wie seine Persönlichkeit und sein Werk über die rein musikalische Perspektive hinaus betrachtet werden können.
Mozartechno – Première
Ore 19.00 Uhr
Una rilettura contemporanea della musica di Mozart che mette in dialogo i suoi quartetti con nuovi linguaggi sonori, musica elettronica e videoarte.
Mozarts Streichquartette treffen auf zeitgenössische elektronische Klangwelten: „Mozartechno“ interpretiert seine Musik neu und schlägt eine Brücke vom 18. Jahrhundert bis in die Gegenwart.
Interpreti/Ausführende:
Ensemble Labirinti armonici:
Di e con:
IM ARCHÄOLOGIEMUSEUM SÜDTIROL – AL MUSEO ARCHEOLOGICO DELL’ALTO ADIGE
W. A. Mozart:
Sonate für Violoncello und Fagott KV 292 (196c)
Sonata per violoncello e fagotto KV 292 (196c)
G. P. Telemann:
Sonate für Violoncello und Fagott
Sonata per violoncello e fagotto
Ausführende:
Amina Davilbekova, Violoncello/violoncello
Nadia Meraner, Fagott/fagotto
Molti punti di domanda avvolgono la composizione della Sonata per fagotto e violoncello KV 292 (196c), un brano quasi unico nel suo genere che aiuta a “scoprire” un Mozart di rarissima esecuzione. Il brano viene abbinato ad una sonata per fagotto solo di Georg Philipp Telemann, uno dei pochi brani noti a prevedere il fagotto come strumento solista.
Die Komposition der Sonate für Fagott und Violoncello KV 292 (196c) wirft viele Fragen auf. Es handelt sich um ein in seiner Art fast einzigartiges Werk, das dabei hilft, einen Mozart zu „entdecken“, der nur äußerst selten aufgeführt wurde. Das Stück wird mit einer Sonate für Solofagott von Georg Philipp Telemann kombiniert, einem der wenigen bekannten Werke, in denen das Fagott als Solinstrument zum Einsatz kommt.
Il fagotto è stato uno strumento fondamentale nell’era barocca e sempre più lo diventò nel corso del tempo. In realtà, però, esso è stato quasi sempre impiegato, per il suo ambito ed il suo suono grave, come strumento base e quasi mai come solista (tolte alcune eccezioni del passato). Mozart è invece andato molto più in là concependo una sonata concertante per fagotto e violoncello. Fatto che costituisce una vera e propria rarità nella storia della musica, se si pensa che questa formazione non avrebbe più avuto altri sostenitori. Ciò fa della Sonata KV 292 (196c) un vero e proprio “unicum” non solo nell’opera di Mozart, ma addirittura nell’intera storia della musica.
Questa sonata, quindi, è stata un banco di prova difficile, una vera e propria sfida per il giovane compositore che la concepì nel 1775 all’età di 19 anni, durante un soggiorno a Monaco di Baviera speso per attendere ai preparativi della Finta giardiniera, opera geniale, quanto mai poco eseguita, di Mozart.
Pare che l’idea di dedicarsi al fagotto si debba principalmente ad un nobile bavarese dilettante e “amico” del fagotto: il barone Taddäus von Dürnitz, che desiderava allargare il repertorio del proprio strumento preferito. Fu così che il giovane compositore, oltre a questa splendida e poco frequentata sonata, concepì anche il celebre Concerto per fagotto KV 191 (186e), oggi particolarmente frequentato dai fagottisti.
Alla KV 292 (196c) viene abbinata una sonata di Georg Philipp Telemann, uno dei maggiori interpreti dell’era barocca, in cui il fagotto impersona un ruolo solista ed al violoncello viene affidato l’incarico di “fare il fagotto” e quindi di eseguire la linea del basso continuo.
Un aspetto ulteriore accomuna Mozart e Telemann. Entrambi, infatti, pur appartenendo ad una generazione diversa, sono stati tra i più prolifici compositori della storia della musica, avendo scritto per (quasi) ogni tipo di strumento e (quasi) ogni tipo di forma musicale nota.
La musicista azera Amina Davilbekova e la musicista sudtirolese Nadia Meraner sono studentesse del Conservatorio Monteverdi di Bolzano ed appartengono alla giovane generazione di musiciste molto dotate e già orientate verso una dimensione internazionale. Mentre Amina Davilbekova è allieva di Roberto Trainini, Nadia Meraner studia fagotto con Claudio Alberti.
Das Fagott war im Barock ein zentrales Instrument und gewann im Laufe der Zeit zunehmend an Bedeutung. Tatsächlich wurde es jedoch aufgrund seines Tonumfangs und seines tiefen Klangs fast immer als Begleitinstrument und so gut wie nie als Solist eingesetzt (abgesehen von einigen Ausnahmen in der Vergangenheit). Mozart ging hingegen weit darüber hinaus und komponierte eine Konzertsonate für Fagott und Violoncello. Dies stellt eine echte Seltenheit in der Musikgeschichte dar, wenn man bedenkt, dass diese Besetzung auch später keine weiteren Anhänger mehr finden sollte. Damit ist die Sonate KV 292 (196c) ein echtes „Unikum“, nicht nur im Werk Mozarts, sondern sogar in der gesamten Musikgeschichte.
Diese Sonate war daher ein schwieriger Prüfstein, eine echte Herausforderung für den jungen Komponisten, der sie 1775 im Alter von 19 Jahren während eines Aufenthalts in München komponierte, den er damit verbrachte, sich um die Vorbereitungen für die „Finta giardiniera“ zu kümmern, eine ebenso geniale wie äußerst selten aufgeführte Oper Mozarts.
Es scheint, dass die Idee, sich dem Fagott zu widmen, vor allem einem bayerischen Adligen zu verdanken ist, der Amateurmusiker und „Freund“ des Fagotts war: Baron Taddäus von Dürnitz, der das Repertoire seines Lieblingsinstruments erweitern wollte. So kam es, dass der junge Komponist neben dieser herrlichen und selten gespielten Sonate auch das berühmte Fagottkonzert KV 191 (186e) komponierte, das heute bei Fagottisten besonders beliebt ist.
Mit KV 292 (196c) wird eine Sonate von Georg Philipp Telemann kombiniert, einem der bedeutendsten Komponisten des Barock, in der das Fagott eine Solistenrolle einnimmt und dem Cello die Aufgabe zukommt, „das Fagott zu spielen“ und somit die Generalbasslinie zu übernehmen.
Ein weiterer Aspekt verbindet Mozart und Telemann. Beide gehörten zwar einer unterschiedlichen Generation an, zählten jedoch zu den produktivsten Komponisten der Musikgeschichte, da sie für (fast) jede Art von Instrument und (fast) jede bekannte musikalische Form komponierten.
Die aserbaidschanische Musikerin Amina Davilbekova und die Südtirolerin Nadia Meraner sind Studentinnen an der Musikhochschule C. Monteverdi in Bozen und gehören zur jungen Generation hochbegabter Musikerinnen, die bereits international ausgerichtet sind. Während Davilbekova Schülerin von Roberto Trainini ist, studiert Meraner Fagott bei Claudio Alberti.
Siamo cresciuti ascoltando la narrazione del lupo come nemico degli esseri umani, ma sappiamo che è un’idea priva di fondamento scientifico e naturalistico, poiché riflesso di una cultura che cerca capri espiatori di continuo. La natura è un’interezza che ci include e questo animale rappresenta molto più di un “grande predatore”, arrivando ad essere simbolo della nostra relazione con la vita. Da lì è partito il viaggio del podcast e del libro realizzato da Sapienza con Lorenzo Pavolini “Nelle tracce del lupo”, viaggio che racconta la storia del rapporto tra lupi e uomini, ma anche lo spirito selvatico che vive in noi. Attraverso viaggi, interviste, riflessioni filosofiche e letterarie, il lupo diventa simbolo che rivela disagi profondi della società contemporanea, incapacità di ritrovare il senso più profondo del rapporto con la natura e le sue regole. Inoltrarsi nel mondo selvatico per ritrovare un dialogo profondo e intimo con noi stessi e la Terra aiuta a raffinare il pensiero, soprattutto quando questo è supportato da un approccio scientifico alla materia.
Davide S. Sapienza è scrittore, autore di podcast, di documentari, traduttore di classici americani e creatore della pratica geopoetica.
Prenotazione ONLINE cosigliata
Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Willst du deiner Angst die Stirn bieten oder gehören Spinnen, Skorpione und Fledermäuse zu deinen Lieblingstieren? Ein Halloween der besonderen Art: nicht nur Süßes und Saures, sondern auch Aufregendes und Haarsträubendes aus dem Tierreich erwarten dich im Naturmuseum!
Workshop für Kinder im Grundschulalter
In Deutsch und Italienisch
9:00 al punto di ritrovo: Piazza della Chiesa a Spormaggiore. Ci sposteremo insieme con i mezzi per 1,5 km verso la valle dello Sporeggio, dove partirà l’escursione durante la quale affronteremo i vari temi sostando qua e là; nel frattempo, cercheremo sul percorso indici di presenza degli orsi.
Escursione facile (ca. 200 m di dislivello), ad anello, durata: mass. 4 ore
Con Matteo Zeni, Servizio Fauna, Gruppo Grandi carnivori della Provincia autonoma di Trento, autore del libro: L’orso e noi.
In lingua italiana, con traduzione su richiesta
Prenotazione ONLINE obbligatoria
Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Ore 9.00 al punto di ritrovo: Ponte del Lisan (Imbocco della Val Algone, SP 34). Entreremo nella valle coi mezzi per circa 5 km, fino al ponte delle Seghe, dove lasceremo le auto e partiremo a piedi per la valle.
Escursione facile (300 m di dislivello), ad anello, durata: mass. 6 ore con intervalli didattici
Filippo Zibordi, Istituto OIKOS, biologo e autore del libro L’uomo e l’orso possono convivere?
In lingua italiana, con traduzione su richiesta
Prenotazione ONLINE obbligatoria
Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Volete sfidare le vostre paure? Ragni, serpenti e pipistrelli sono i vostri animali preferiti? Al Museo di Scienze Naturali vi aspetta un Halloween molto speciale: non solo dolcetti e scherzetti ma anche curiosità e informazioni scientifiche su animali e fatti che di solito fanno accapponare la pelle!
Workshop per bambini della scuola elementare
In tedesco e italiano
Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr
mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Willst du deiner Angst die Stirn bieten oder gehören Spinnen, Skorpione und Fledermäuse zu deinen Lieblingstieren? Ein Halloween der besonderen Art: nicht nur Süßes und Saures, sondern auch Aufregendes und Haarsträubendes aus dem Tierreich erwarten dich im Naturmuseum!
Workshop für Kinder im Grundschulalter
In Deutsch und Italienisch
Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr
mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Volete sfidare le vostre paure? Ragni, serpenti e pipistrelli sono i vostri animali preferiti? Al Museo di Scienze Naturali vi aspetta un Halloween molto speciale: non solo dolcetti e scherzetti ma anche curiosità e informazioni scientifiche su animali e fatti che di solito fanno accapponare la pelle!
Workshop per bambini della scuola elementare
In tedesco e italiano
Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr
mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Bei dieser besonderen Führung erfahren die Teilnehmer, was nachts im Museum passiert, sobald die Türen geschlossen und die Lichter aus sind. Dabei lüften wir die Geheimnisse nachtaktiver Tiere und entdecken, was bei Nacht alles leuchtet.
Für Familien und Interessierte
Begrenzte Teilnehmerzahl! Anmeldung erforderlich!
Tel. 0471 412964, Di – So, 10 – 18 Uhr
In deutscher Sprache
Info: Tel. 0471 416881
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
IM NATURMUSEUM SÜDTIROL – AL MUSEO DI SCIENZE NATURALI DELL’ALTO ADIGE
Internationale Tagung zu 270 Jahren Mozart: Musik, Persönlichkeit und Mensch
Über Wolfgang Amadeus Mozart wurde bereits unendlich viel gesagt und geschrieben – und dennoch gibt es immer wieder Neues zu entdecken. Am 2. Oktober 2026 bringt die internationale Tagung „Mozart Today“ im Naturmuseum Südtirol renommierte Mozart-Forscherinnen und -Forscher aus Italien und Österreich zusammen. Im Mittelpunkt stehen aktuelle Forschungsergebnisse sowie bekannte und weniger bekannte Aspekte von Mozarts Leben, Werk und Persönlichkeit.
Die Vorträge beleuchten Mozart aus ganz unterschiedlichen Perspektiven: von Fragen zur Chronologie und Zuschreibung seiner Werke über die Musikinstrumente seiner Zeit und seine Beziehung zu Joseph Haydn bis hin zu Verbindungen mit Ingeborg Bachmann, zur Aufklärung sowie zu den gesellschaftlichen und rechtlichen Rahmenbedingungen seiner Epoche. Auch einzelne Kompositionen werden aus heutiger wissenschaftlicher Sicht neu betrachtet.
Zu den Referentinnen und Referenten zählen Ulrich Leisinger, Anja Morgenstern, Thomas Hochradner, Michaela Schwarzbauer Hochradner, Sonya Beretta, Andrea Lanza, Giacomo Fornari und Sergio Bonini.
Die Vorträge werden auf Deutsch oder Italienisch gehalten. Im Anschluss an jeden Beitrag ist Zeit für Diskussion und Austausch vorgesehen. Eine Simultanübersetzung gibt es nicht; während der Diskussion werden bei Bedarf kurze Übersetzungen angeboten.
Convegno internazionale sui 270 anni di Mozart: la musica, la persona, l’essere umano
Su Wolfgang Amadeus Mozart è stato detto e scritto moltissimo, eppure la sua figura e la sua musica continuano a offrire nuovi spunti di ricerca e interpretazione. Il 2 ottobre 2026 il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige ospita il convegno internazionale “Mozart Today”, che riunisce rinomati studiosi e studiose provenienti dall’Italia e dall’Austria.
Al centro della giornata vi saranno i risultati più recenti della ricerca e aspetti noti e meno noti della vita, dell’opera e della personalità di Mozart. Gli interventi affronteranno il compositore da prospettive molto diverse: dalla cronologia e attribuzione delle sue opere agli strumenti musicali del suo tempo, dal rapporto con Joseph Haydn ai legami con Ingeborg Bachmann, fino all’Illuminismo e al contesto sociale e giuridico dell’epoca. Alcune composizioni saranno inoltre rilette alla luce degli studi più recenti.
Interverranno Ulrich Leisinger, Anja Morgenstern, Thomas Hochradner, Michaela Schwarzbauer Hochradner, Sonya Beretta, Andrea Lanza, Giacomo Fornari e Sergio Bonini.
Le relazioni saranno in italiano o tedesco. Al termine di ogni intervento è previsto uno spazio per domande, discussione e confronto. Non è prevista la traduzione simultanea; durante la discussione saranno invece possibili brevi traduzioni nelle due lingue.
Was ist eigentlich Mykorrhiza, und wie funktioniert diese Form der Symbiose zwischen Pilzen und Pflanzenwurzeln? In diesem Vortrag geht es um ganz besonders wichtige Vertreter aus der wunderbaren Welt der Pilze. Diese sonderbaren Organismen bilden ein eigenes Reich, unter anderem, weil sie spezielle Formen der Ernährung haben: Mykorrhizapilze haben sich dabei auf eine Zusammenarbeit mit Pflanzenwurzeln spezialisiert: die Pilze erhalten Zucker im Austausch für Mineralstoffe und Wasser, welche sie an die Pflanzen liefern. Ausserdem schützen die Mykorrhizapilze ihre Pflanzenpartner vor Krankheitserregern und vor Trockenstress. Neueste Forschungsergebnisse an den Mykorrhizen von Lärchen, Fichten und Zirben des alpinen Lebensraumes zeigen mögliche Anwendungen: dies Symbiose kann gezielt für die Erhaltung von vitalen Wäldern, die Verbesserung des Bodens und den Schutz vor Erosion eingesetzt werden.
Ursula Peintner, stammt aus Bruneck ist Mykologin und Leiterin der Arbeitsgruppe Pilzökologie, Ektomykorrhiza und Biodiversität am Institut für Mikrobiologie der Universität Innsbruck. Ihre Forschungsgebiete umfassen Umweltmykologie, Pilzgesellschaften von arktisch-alpinen Lebensräumen, Basidiomycota, Ethnomykologie und medizinale Pilze
IM NATURMUSEUM SÜDTIROL – AL MUSEO DI SCIENZE NATURALI DELL’ALTO ADIGE
W. A. Mozart:
Don Giovanni KV 527
La clemenza di Tito KV 621
Ausführende/interpreti:
Ensemble Windkraft
Don Giovanni KV 527 e la Clemenza di Tito KV 622 sono due opere che hanno reso Mozart celebre nel mondo. Non tutti, però, le potevano eseguire, senza avere un teatro in casa! Per questa ragione, fin dai suoi tempi, le due composizioni sono state riadattate per piccoli organici. In questo concerto vengono presentate in una versione per tre strumenti a fiato.
„Don Giovanni“ KV 527 und „La Clemenza di Tito“ KV 622 sind zwei Werke, die Mozart weltweit berühmt gemacht haben. Allerdings konnte nicht jeder sie aufführen, ohne ein eigenes Theater zu besitzen! Aus diesem Grund wurden die beiden Kompositionen schon zu Mozarts Zeiten für kleinere Besetzungen bearbeitet. In diesem Konzert werden sie in einer Fassung für drei Blasinstrumente präsentiert.
Don Giovanni KV 527 e la Clemenza di Tito KV 622 sono due opere che hanno reso Mozart celebre nel mondo. Non tutti, però, le potevano eseguire, senza avere un teatro in casa! Per questa ragione, fin dai suoi tempi, le due composizioni sono state riadattate per piccoli organici. In questo concerto vengono presentate in una versione per tre strumenti a fiato.
Con Don Giovanni Mozart cambia letteralmente il mondo del melodramma. Quest’opera, infatti, contiene sia pagine tragiche sia pagine leggere e divertenti. Perfino Goethe scrisse che secondo lui la musica di questo capolavoro sarebbe stata perfetta per il suo Faust. La Clemenza di Tito, invece, pur essendo stata concepita dopo il Flauto magico costituisce un ritorno al vecchio modello del melodramma napoletano, che Mozart amava, tutto concentrato su frasi liriche, ampie e particolarmente melodiche. Per questa ragione, l’opera, che venne scritta per l’incoronazione di Leopoldo II a Re di Boemia, venne accolta in modo piuttosto contrastante e difficoltoso. Ad unire queste due composizioni non è tanto la lingua (l’italiano) o il linguaggio musicale (assai diverso), ma il luogo della loro prima rappresentazione: Praga.
Nella capitale boema, il compositore salisburghese poteva contare su ottimi amici e, soprattutto, su un pubblico affezionato che vedeva in lui il proprio beniamino. Per questa ragione Praga significa molto per Mozart. Essa fu anche il luogo dell’incontro con Giacomo Casanova e soprattutto il luogo in cui venne stampata una delle prime biografie a lui dedicate: quella di Niemetscheck, un intellettuale che egli aveva avuto modo di conoscere come istitutore e maestro del figlio maggiore Carl.
In effetti Mozart restò intimamente legato a Praga, tanto da aver scritto in quella città anche i due capolavori qui presentanti in una versione concertata per strumenti a fiato pubblicata anch’essa a Praga nei primi dell’Ottocento.
„Don Giovanni“ KV 527 und „La Clemenza di Tito“ KV 622 sind zwei Opern, die Mozart weltweit berühmt gemacht haben. Allerdings konnte nicht jeder sie aufführen, ohne ein eigenes Theater zu besitzen! Aus diesem Grund wurden die beiden Kompositionen schon zu Mozarts Zeiten für kleinere Besetzungen bearbeitet. In diesem Konzert werden sie in einer Fassung für drei Blasinstrumente präsentiert.
Mit „Don Giovanni“ verändert Mozart buchstäblich die Welt der Oper. Diese Oper enthält nämlich sowohl tragische als auch heitere und unterhaltsame Passagen. Sogar Goethe schrieb, dass die Musik dieses Meisterwerks seiner Meinung nach perfekt zu seinem „Faust“ gepasst hätte. Die „Clemenza di Tito“ hingegen, obwohl sie nach der „Zauberflöte“ konzipiert wurde, stellt eine Rückkehr zum alten Modell der neapolitanischen Oper dar, das Mozart so liebte und das sich ganz auf lyrische, weitläufige und besonders melodische Phrasen konzentriert. Aus diesem Grund wurde die Oper, die anlässlich der Krönung Leopolds II. zum König von Böhmen geschrieben wurde, eher zwiespältig und mit Schwierigkeiten aufgenommen. Was diese beiden Kompositionen verbindet, ist nicht so sehr die Sprache (Italienisch) oder die musikalische Sprache (die sich stark unterscheidet), sondern der Ort ihrer Uraufführung: Prag.
In der böhmischen Hauptstadt konnte der Salzburger Komponist auf gute Freunde und vor allem auf ein treues Publikum zählen, das in ihm seinen Liebling sah. Aus diesem Grund bedeutet Prag Mozart sehr viel. Es war auch der Ort der Begegnung mit Giacomo Casanova und vor allem der Ort, an dem eine der ersten ihm gewidmeten Biografien gedruckt wurde: die von Niemetscheck, einem Intellektuellen, den er als Hauslehrer und Lehrer seines ältesten Sohnes Carl kennengelernt hatte.
Tatsächlich blieb Mozart Prag so eng verbunden, dass er in dieser Stadt auch die beiden hier vorgestellten Meisterwerke in einer konzertanten Fassung für Blasinstrumente komponierte, die ebenfalls Anfang des 19. Jahrhunderts in Prag veröffentlicht wurde.
Pilze zählen zu den ersten Lebewesen auf unserem Planeten. Pilze bergen ein enormes Potenzial, das bei weitem noch nicht ausgeschöpft ist. Als gesundes und nachhaltiges Nahrungsmittel sind sie eine Delikatesse, die die Landwirtschaft revolutionieren können, als die großen Recycler der Natur kommt ihnen eine Schlüsselrolle zur Lösung der Umweltverschmutzung zu, als Medizin können sie chronische Krankheiten heilen und psychische Leiden wie Depressionen lindern. Pilze eröffnen ungeahnte Lösungen zu den drängendsten Krisen der Menschheit. Können Pilze – diese dritte große Lebensform auf unserem Planeten – den Menschen aus seiner Sackgasse führen?
Um den Pilzen in der Gesellschaft den Stellenwert zu geben, den sie als Fundament der Natur und als Teil der ältesten und vielfältigsten Individuen auf diesem Planeten verdienen, hat Mark Stüttler das MRCA (Mushroom Research Center Austria) gegründet. Ein Unternehmen, das sich der Erforschung von Pilzen und ihren vielfältigen Einsatzmöglichkeiten widmet: von der Züchtung bis zur Verarbeitung zu hochwertigen Produkten und um alles worum es beim Pilzanbau geht. Die Produktion und der Vertrieb erfolgen über die „Tyroler Glückspilze“.
Mark Stüttler aus Innsbruck ist Mykologe und Gründer des MRCA (Mushroom Research Center Austria), der Tyroler Glückspilze und der gemeinnützigen Stiftung Mycoverse Foundation. Er ist ein gefragter Referent, Berater für Projekte in der Pilzzucht, Mykotherapie und Mykoremediation. Mission ist es, diese fantastischen Lebewesen für uns Menschen nutzbar zu machen, Aufklärungsarbeit im Bereich Pilze zu leisten.
ONLINE-Vormerkung erforderlich / Prenotazione ONLINE obbligatoria
Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Erlebe eine unvergessliche Nacht im Museum! Das Abenteuer beginnt mit einer spannenden Schatzsuche, gefolgt von einer Entdeckungsreise durch die Geheimnisse der Unterwasserwelt. Wenn die Lichter ausgehen, schlafen wir neben dem großen Meeresaquarium ein. Am Morgen erwartet uns ein leckeres Frühstück.
Für Grundschulalter, 7 bis 11-Jährige
Begrenzte Plätze! / ONLINE-Vormerkung erforderlich
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Vivi una notte indimenticabile al Museo! L’avventura inizia con un’emozionante caccia al tesoro, seguita da un viaggio tra i misteri del mondo marino. Quando le luci si spengono, ci addormenteremo accanto al grande acquario tropicale. Al risveglio, ci aspetta una gustosa colazione.
Per bambini della scuola elementare, dai 7 ai 11 anni
Posti limitati! / Prenotazione ONLINE obbligatoria
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In Deutsch und Italienisch / In italiano e tedesco
Einschreibungen werden am 07.09.2026 um 19:00 Uhr eröffnet
Le iscrizioni apriranno il 07.09.2026 alle ore 19.00
Info: Tel. 0471 412964 – Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
L’idea che altre stelle potessero ospitare mondi simili al nostro ha accompagnato l’umanità per secoli. Per molto tempo è rimasta solo una domanda filosofica, perché non avevamo strumenti abbastanza sensibili per “vedere” pianeti così piccoli e deboli, persi nella luce delle loro stelle.
Tutto cambia nel 1995, quando viene scoperto 51 Pegasi b, il primo pianeta attorno a una stella simile al Sole: da lì inizia una rivoluzione scientifica.
Uno dei metodi più eleganti e potenti è quello del transito. Se un pianeta passa davanti alla sua stella lungo la nostra linea di vista,
la luce della stella diminuisce leggermente. È un calo minuscolo, ma regolare e ripetuto. Misurando questa variazione si ottiene una curva di luce, una sorta di firma del pianeta.
Oggi missioni spaziali come Kepler e TESS hanno scoperto migliaia di esopianeti. Ma la parte più affascinante è che anche un osservatorio amatoriale può contribuire collaborando con i progetti scientifici tipo Exoclock e TRESCA.
Prenotazione ONLINE cosigliata
Info: Tel. 0471 416881
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
In diesem Seminar werden wir von dem Myzel und seinen Beziehungen ausgehen, um die Netzwerke zu verstehen, die das Leben von LGBTQAI+-Personen tragen.
Mit Beatrice Gusmano – Soziologin und lesbische, transfeministische Aktivistin. Sie beschäftigt sich mit intimer und sexueller Zugehörigkeit, Freundschaft und LGBTQAI+-Netzwerken, Gewalt in LBT-Partnerschaften, Einverständnis sowie der Dekonstruktion der romantischen Liebe.
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In questo seminario prenderemo spunto dal micelio e dalle sue relazioni per andare a comprendere le reti che sostengono le vite delle persone LGBTQAI+.
Con Beatrice Gusmano – sociologa e attivista lesbica transfemminista. Si occupa di cittadinanza intima e sessuale, amicizia e reti LGBTQAI+, violenza nelle relazioni intime LBT, consenso, decostruzione dell’amore romantico.
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Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Bei dieser Exkursion betrachten wir Myzel speziell aus einer Perspektive des nicht-binären Denkens, der symbiotischen Verwandtschaftsbildung jenseits der biologischen Familie, der Netzwerke gegenseitiger Unterstützung und der Auflösung von Hierarchien in Beziehungen.
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In questa escursione osserveremo il micelio specificamente da una prospettiva di pensiero non binario, creazione di parentela simbiotica al di là dei legami di parentela biologica, reti di sostegno reciproco e dissoluzione delle gerarchie nelle relazioni.
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Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
IN DER FESTUNG FRANZENSFESTE – AL FORTE DI FORTEZZA
Mozart Today:
Ore 17.00 Uhr
Con Vittorino Andreoli, Sonya Beretta, Giacomo Fornari e Hellmut Reinalter in dialogo.
Al centro dell’incontro il significato sociale e politico di Mozart e uno sguardo sulla sua figura che va oltre la dimensione strettamente musicale.
Vittorino Andreoli, Sonya Beretta, Giacomo Fornari und Hellmut Reinalter im Dialog
Im Mittelpunkt des Gesprächs stehen die gesellschaftliche und politische Bedeutung Mozarts und die Frage, wie seine Persönlichkeit und sein Werk über die rein musikalische Perspektive hinaus betrachtet werden können.
Mozartechno – Première
Ore 19.00 Uhr
Una rilettura contemporanea della musica di Mozart che mette in dialogo i suoi quartetti con nuovi linguaggi sonori, musica elettronica e videoarte.
Mozarts Streichquartette treffen auf zeitgenössische elektronische Klangwelten: „Mozartechno“ interpretiert seine Musik neu und schlägt eine Brücke vom 18. Jahrhundert bis in die Gegenwart.
Interpreti/Ausführende:
Ensemble Labirinti armonici:
Di e con:
Siamo cresciuti ascoltando la narrazione del lupo come nemico degli esseri umani, ma sappiamo che è un’idea priva di fondamento scientifico e naturalistico, poiché riflesso di una cultura che cerca capri espiatori di continuo. La natura è un’interezza che ci include e questo animale rappresenta molto più di un “grande predatore”, arrivando ad essere simbolo della nostra relazione con la vita. Da lì è partito il viaggio del podcast e del libro realizzato da Sapienza con Lorenzo Pavolini “Nelle tracce del lupo”, viaggio che racconta la storia del rapporto tra lupi e uomini, ma anche lo spirito selvatico che vive in noi. Attraverso viaggi, interviste, riflessioni filosofiche e letterarie, il lupo diventa simbolo che rivela disagi profondi della società contemporanea, incapacità di ritrovare il senso più profondo del rapporto con la natura e le sue regole. Inoltrarsi nel mondo selvatico per ritrovare un dialogo profondo e intimo con noi stessi e la Terra aiuta a raffinare il pensiero, soprattutto quando questo è supportato da un approccio scientifico alla materia.
Davide S. Sapienza è scrittore, autore di podcast, di documentari, traduttore di classici americani e creatore della pratica geopoetica.
Prenotazione ONLINE cosigliata
Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
9:00 al punto di ritrovo: Piazza della Chiesa a Spormaggiore. Ci sposteremo insieme con i mezzi per 1,5 km verso la valle dello Sporeggio, dove partirà l’escursione durante la quale affronteremo i vari temi sostando qua e là; nel frattempo, cercheremo sul percorso indici di presenza degli orsi.
Escursione facile (ca. 200 m di dislivello), ad anello, durata: mass. 4 ore
Con Matteo Zeni, Servizio Fauna, Gruppo Grandi carnivori della Provincia autonoma di Trento, autore del libro: L’orso e noi.
In lingua italiana, con traduzione su richiesta
Prenotazione ONLINE obbligatoria
Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Volete sfidare le vostre paure? Ragni, serpenti e pipistrelli sono i vostri animali preferiti? Al Museo di Scienze Naturali vi aspetta un Halloween molto speciale: non solo dolcetti e scherzetti ma anche curiosità e informazioni scientifiche su animali e fatti che di solito fanno accapponare la pelle!
Workshop per bambini della scuola elementare
In tedesco e italiano
Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr
mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Volete sfidare le vostre paure? Ragni, serpenti e pipistrelli sono i vostri animali preferiti? Al Museo di Scienze Naturali vi aspetta un Halloween molto speciale: non solo dolcetti e scherzetti ma anche curiosità e informazioni scientifiche su animali e fatti che di solito fanno accapponare la pelle!
Workshop per bambini della scuola elementare
In tedesco e italiano
Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr
mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Una speciale guida in orario serale vi permetterá di scoprire cosa accade al Museo di notte, quando le porte si chiudono e le luci si spengono. Non solo i segreti degli animali notturni presenti nelle sale, ma anche cos’altro brilla nelle tenebre.
Per famiglie ed interessati
Posti limitati. Prenotazione obbligatoria!
Tel. 0471 412964, mar – dom, ore 10 – 18
In lingua italiana
Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
La gestione proattiva del lupo in Francia attraverso quote di abbattimenti rappresenta una sfida a cui guarda con attenzione tutto il resto d’Europa, soprattutto dopo l’avvenuto declassamento della specie a livello continentale. Ma dietro l’aspetto più mediatico e discusso della strategia francese c’è molto di più in termini di presenza sul campo e ricerca, coinvolgimento dei differenti attori territoriali, sviluppo di modelli predittivi e democratizzazione della raccolta dati con un uso estensivo e standardizzato delle indagini genetiche. La situazione francese racconta molto anche dei rapporti di forza tra categorie economiche e politica, strette nella morsa di due crisi uguali ed opposte: quella della biodiversità e quella del comparto agrosilvopastorale.
Mauro Fattor è giornalista professionista e docente al master FaunaHD dell’Università dell’Insubria. È stato responsabile della comunicazione dell’ATIt, Associazione teriologica italiana, di cui è membro in seno al Glamm, Groupe for Large Mammals Conservation and Management. Scrive per National Geographic Italia e per Le Scienze. Vive in Francia, dal 2024 è associato all’Unità Grandi Predatori dell’OFB, l’Ufficio Francese Biodiversità, Regione Occitania. Si occupa da trent’anni del rapporto tra ambiente, società e media con particolare riferimento ai grandi carnivori.
ONLINE-Vormerkung erforderlich / Prenotazione ONLINE obbligatoria
Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Mondphasen, Sternbilder und Planetentreffen gehören zu den vertrauten Erscheinungen am Nachthimmel. Doch einige der spannendsten Phänomene des Universums bleiben unseren Augen verborgen: Milliarden potenziell bewohnbare Exoplaneten in der Milchstraße, die geheimnisvolle Dunkle Materie oder Strahlung, die für das menschliche Auge unsichtbar ist.
Die Astronomin Ruth Grützbauch, bekannt als Mitglied der Science Busters, nimmt uns in ihrem Vortrag mit auf eine etwas andere Reise durch das Himmelsjahr. Ausgehend von ihrem gleichnamigen Buch richtet sie den Blick nicht nur auf das, was wir am Himmel beobachten können, sondern gerade auf das Unsichtbare.
Monat für Monat eröffnet sich dabei eine neue Perspektive auf den Kosmos: durch die Augen des James-Webb-Weltraumteleskops, mit einem Röntgenblick auf das unsichtbare Licht oder anhand von Bildern, die mithilfe von Neutrinos entstehen. Es geht um die Rückseite des Mondes, die nur wenige Menschen mit eigenen Augen gesehen haben, um ferne Welten außerhalb unseres Sonnensystems und um Sterne, deren Licht uns noch erreicht, obwohl sie möglicherweise längst nicht mehr existieren.
Ein ebenso unterhaltsamer wie lehrreicher Abend über einen Kosmos, in dem es weit mehr zu entdecken gibt, als wir sehen können.
Vortrag in Zusammenarbeit mit EURAC und der Platform Biodiversität Südtirol – Conferenza in collaborazione con EURAC e Piattaforma biodiveristà Alto Adige
Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Da metà pomeriggio a notte fonda, il museo aprirà le sue porte ai visitatori. Avvolti da una suggestiva atmosfera notturna si potranno scoprire i segreti e le curiosità del museo, dalla mostra permanente alla mostra temporanea. Il tutto insieme a musica e intrattenimento per tutte le età. Non mancate!
Maggiori informazioni su www.lunganotte.it
An diesem Tag können Sie das Museum bis spät in die Nacht besuchen. Flanieren und genießen: Die Besonderheiten der Dauerausstellung sowie die aktuelle Sonderausstellung mit Musik und Unterhaltung für alle Altersgruppen. Verpassen Sie es nicht!
Mehr Infos unter www.langenacht.it
Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Nel corso della conferenza vengono trattati i seguenti temi: biologia dello squalo bianco, tattiche predatorie della specie, osservazione di questi animali nel loro ambiente, interazioni con l’uomo e conservazione della specie, con proiezione di splendide foto scattate durante le spedizioni che il relatore ha realizzato dal 2014 alle Isole Neptune, in Australia Meridionale. Al termine della conferenza verrà lasciato ampio spazio alle domande del pubblico.
Alessandro De Maddalena è uno dei maggiori esperti di squali, ex Professore a contratto di Zoologia dei Vertebrati Marini all’Università di Milano-Bicocca, conferenziere, scrittore, illustratore e fotografo naturalista. Ha condotto oltre 70 spedizioni per l’osservazione di squali e orche, è autore di 21 libri e un centinaio di articoli sulla biologia degli squali, e ha tenuto oltre 250 conferenze presso università, musei e centri subacquei di 18 Paesi.
Prenotazione ONLINE cosigliata
Info: Tel. 0471 416881
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Vortrag des Arbeitskreises Flora Südtirol – Conferenza del gruppo di lavoro Flora dell’Alto Adige
Info: Tel. 0471 416881
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Ein komplexer Fall muss im Naturmuseum gelöst werden, denn die Ergebnisse der Wasserproben stimmen nicht mit der tatsächlichen Flussqualität überein. Wer führt Sie da in die Irre? Dieser Fall wird all eure Ermittlungsfähigkeiten auf die Probe stellen!
Für Erwachsene
In Deutsch und Italienisch
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Un caso da risolvere al Museo di Scienze Naturali: qualcuno si è divertito a confondere le acque. Riuscirete a trovare tutti gli indizi per svelare il mistero? Un’indagine serale attraverso le sale del Museo tra interrogatori, provette, bugie e verità non dette.
Per adulti
In tedesco e italiano
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ONLINE-Vormerkung erforderlich / Prenotazione ONLINE obbligatoria
Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Der Winter ist für viele Vögel eine harte Zeit. Eine zusätzliche Futterstelle kann ihnen helfen. Wir zeigen dir, wie du das richtige Futter für sie zubereitest. Zusammen basteln wir Futterstellen für Wildvögel, wie Meisenknödel, Erdnussstangen und befüllen Walnusshälften. Mit etwas Glück kannst du in diesem Winter die Vögel auf deinem Balkon, in deinem Garten oder im Park in deiner Nähe beim Fressen beobachten. Wie du erkennst wer deine Futterstelle besucht, erfährst du in diesem Workshop.
Die Kinder werden während des Workshops mit Nüssen und Brot arbeiten, bitte etwaige Nussallergien oder Zöliakie dem Museumspersonal bei der Anmeldung melden.
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L’inverno per molti uccelli è un periodo difficile. Una piccola mangiatoia può aiutarli. Ti mostreremo come preparare il cibo giusto per loro: canederli di grasso e semi, catenelle di noccioline e altro ancora. Con un po’ di fortuna, quest’inverno potrai osservare gli uccelli mangiare sul tuo balcone, nel tuo giardino o nel parco vicino a casa tua. Come riconoscerli lo scoprirai nel nostro workshop!
Durante il workshop i bambini verranno in contatto con noci e pane, si prega di segnalare eventuali allergie o celiachia al momento della registrazione al personale del museo.
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In Deutsch und Italienisch/In tedesco e italiano
Grundschulalter / Bambini della scuola elementare
ONLINE-Vormerkung erforderlich / Prenotazione ONLINE obbligatoria
Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
IM ARCHÄOLOGIEMUSEUM SÜDTIROL – AL MUSEO ARCHEOLOGICO DELL’ALTO ADIGE
W. A. Mozart:
Sonate für Violoncello und Fagott KV 292 (196c)
Sonata per violoncello e fagotto KV 292 (196c)
G. P. Telemann:
Sonate für Violoncello und Fagott
Sonata per violoncello e fagotto
Ausführende:
Amina Davilbekova, Violoncello/violoncello
Nadia Meraner, Fagott/fagotto
Molti punti di domanda avvolgono la composizione della Sonata per fagotto e violoncello KV 292 (196c), un brano quasi unico nel suo genere che aiuta a “scoprire” un Mozart di rarissima esecuzione. Il brano viene abbinato ad una sonata per fagotto solo di Georg Philipp Telemann, uno dei pochi brani noti a prevedere il fagotto come strumento solista.
Die Komposition der Sonate für Fagott und Violoncello KV 292 (196c) wirft viele Fragen auf. Es handelt sich um ein in seiner Art fast einzigartiges Werk, das dabei hilft, einen Mozart zu „entdecken“, der nur äußerst selten aufgeführt wurde. Das Stück wird mit einer Sonate für Solofagott von Georg Philipp Telemann kombiniert, einem der wenigen bekannten Werke, in denen das Fagott als Solinstrument zum Einsatz kommt.
Il fagotto è stato uno strumento fondamentale nell’era barocca e sempre più lo diventò nel corso del tempo. In realtà, però, esso è stato quasi sempre impiegato, per il suo ambito ed il suo suono grave, come strumento base e quasi mai come solista (tolte alcune eccezioni del passato). Mozart è invece andato molto più in là concependo una sonata concertante per fagotto e violoncello. Fatto che costituisce una vera e propria rarità nella storia della musica, se si pensa che questa formazione non avrebbe più avuto altri sostenitori. Ciò fa della Sonata KV 292 (196c) un vero e proprio “unicum” non solo nell’opera di Mozart, ma addirittura nell’intera storia della musica.
Questa sonata, quindi, è stata un banco di prova difficile, una vera e propria sfida per il giovane compositore che la concepì nel 1775 all’età di 19 anni, durante un soggiorno a Monaco di Baviera speso per attendere ai preparativi della Finta giardiniera, opera geniale, quanto mai poco eseguita, di Mozart.
Pare che l’idea di dedicarsi al fagotto si debba principalmente ad un nobile bavarese dilettante e “amico” del fagotto: il barone Taddäus von Dürnitz, che desiderava allargare il repertorio del proprio strumento preferito. Fu così che il giovane compositore, oltre a questa splendida e poco frequentata sonata, concepì anche il celebre Concerto per fagotto KV 191 (186e), oggi particolarmente frequentato dai fagottisti.
Alla KV 292 (196c) viene abbinata una sonata di Georg Philipp Telemann, uno dei maggiori interpreti dell’era barocca, in cui il fagotto impersona un ruolo solista ed al violoncello viene affidato l’incarico di “fare il fagotto” e quindi di eseguire la linea del basso continuo.
Un aspetto ulteriore accomuna Mozart e Telemann. Entrambi, infatti, pur appartenendo ad una generazione diversa, sono stati tra i più prolifici compositori della storia della musica, avendo scritto per (quasi) ogni tipo di strumento e (quasi) ogni tipo di forma musicale nota.
La musicista azera Amina Davilbekova e la musicista sudtirolese Nadia Meraner sono studentesse del Conservatorio Monteverdi di Bolzano ed appartengono alla giovane generazione di musiciste molto dotate e già orientate verso una dimensione internazionale. Mentre Amina Davilbekova è allieva di Roberto Trainini, Nadia Meraner studia fagotto con Claudio Alberti.
Das Fagott war im Barock ein zentrales Instrument und gewann im Laufe der Zeit zunehmend an Bedeutung. Tatsächlich wurde es jedoch aufgrund seines Tonumfangs und seines tiefen Klangs fast immer als Begleitinstrument und so gut wie nie als Solist eingesetzt (abgesehen von einigen Ausnahmen in der Vergangenheit). Mozart ging hingegen weit darüber hinaus und komponierte eine Konzertsonate für Fagott und Violoncello. Dies stellt eine echte Seltenheit in der Musikgeschichte dar, wenn man bedenkt, dass diese Besetzung auch später keine weiteren Anhänger mehr finden sollte. Damit ist die Sonate KV 292 (196c) ein echtes „Unikum“, nicht nur im Werk Mozarts, sondern sogar in der gesamten Musikgeschichte.
Diese Sonate war daher ein schwieriger Prüfstein, eine echte Herausforderung für den jungen Komponisten, der sie 1775 im Alter von 19 Jahren während eines Aufenthalts in München komponierte, den er damit verbrachte, sich um die Vorbereitungen für die „Finta giardiniera“ zu kümmern, eine ebenso geniale wie äußerst selten aufgeführte Oper Mozarts.
Es scheint, dass die Idee, sich dem Fagott zu widmen, vor allem einem bayerischen Adligen zu verdanken ist, der Amateurmusiker und „Freund“ des Fagotts war: Baron Taddäus von Dürnitz, der das Repertoire seines Lieblingsinstruments erweitern wollte. So kam es, dass der junge Komponist neben dieser herrlichen und selten gespielten Sonate auch das berühmte Fagottkonzert KV 191 (186e) komponierte, das heute bei Fagottisten besonders beliebt ist.
Mit KV 292 (196c) wird eine Sonate von Georg Philipp Telemann kombiniert, einem der bedeutendsten Komponisten des Barock, in der das Fagott eine Solistenrolle einnimmt und dem Cello die Aufgabe zukommt, „das Fagott zu spielen“ und somit die Generalbasslinie zu übernehmen.
Ein weiterer Aspekt verbindet Mozart und Telemann. Beide gehörten zwar einer unterschiedlichen Generation an, zählten jedoch zu den produktivsten Komponisten der Musikgeschichte, da sie für (fast) jede Art von Instrument und (fast) jede bekannte musikalische Form komponierten.
Die aserbaidschanische Musikerin Amina Davilbekova und die Südtirolerin Nadia Meraner sind Studentinnen an der Musikhochschule C. Monteverdi in Bozen und gehören zur jungen Generation hochbegabter Musikerinnen, die bereits international ausgerichtet sind. Während Davilbekova Schülerin von Roberto Trainini ist, studiert Meraner Fagott bei Claudio Alberti.
Willst du deiner Angst die Stirn bieten oder gehören Spinnen, Skorpione und Fledermäuse zu deinen Lieblingstieren? Ein Halloween der besonderen Art: nicht nur Süßes und Saures, sondern auch Aufregendes und Haarsträubendes aus dem Tierreich erwarten dich im Naturmuseum!
Workshop für Kinder im Grundschulalter
In Deutsch und Italienisch
Ore 9.00 al punto di ritrovo: Ponte del Lisan (Imbocco della Val Algone, SP 34). Entreremo nella valle coi mezzi per circa 5 km, fino al ponte delle Seghe, dove lasceremo le auto e partiremo a piedi per la valle.
Escursione facile (300 m di dislivello), ad anello, durata: mass. 6 ore con intervalli didattici
Filippo Zibordi, Istituto OIKOS, biologo e autore del libro L’uomo e l’orso possono convivere?
In lingua italiana, con traduzione su richiesta
Prenotazione ONLINE obbligatoria
Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Willst du deiner Angst die Stirn bieten oder gehören Spinnen, Skorpione und Fledermäuse zu deinen Lieblingstieren? Ein Halloween der besonderen Art: nicht nur Süßes und Saures, sondern auch Aufregendes und Haarsträubendes aus dem Tierreich erwarten dich im Naturmuseum!
Workshop für Kinder im Grundschulalter
In Deutsch und Italienisch
Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr
mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Vortrag in Zusammenarbeit mit EURAC und der Platform Biodiversität Südtirol – Conferenza in collaborazione con EURAC e Piattaforma biodiveristà Alto Adige
Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Erlebe eine unvergessliche Nacht im Museum! Das Abenteuer beginnt mit einer spannenden Schatzsuche, gefolgt von einer Entdeckungsreise durch die Geheimnisse der Unterwasserwelt. Wenn die Lichter ausgehen, schlafen wir neben dem großen Meeresaquarium ein. Am Morgen erwartet uns ein leckeres Frühstück.
Für Grundschulalter, 7 bis 11-Jährige
Begrenzte Plätze! / ONLINE-Vormerkung erforderlich
– – –
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Per bambini della scuola elementare, dai 7 ai 11 anni
Posti limitati! / Prenotazione ONLINE obbligatoria
– – –
In Deutsch und Italienisch / In italiano e tedesco
Einschreibungen werden am 07.09.2026 um 19:00 Uhr eröffnet
Le iscrizioni apriranno il 07.09.2026 alle ore 19.00
Info: Tel. 0471 412964 – Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Der Winter ist für viele Vögel eine harte Zeit. Eine zusätzliche Futterstelle kann ihnen helfen. Wir zeigen dir, wie du das richtige Futter für sie zubereitest. Zusammen basteln wir Futterstellen für Wildvögel, wie Meisenknödel, Erdnussstangen und befüllen Walnusshälften. Mit etwas Glück kannst du in diesem Winter die Vögel auf deinem Balkon, in deinem Garten oder im Park in deiner Nähe beim Fressen beobachten. Wie du erkennst wer deine Futterstelle besucht, erfährst du in diesem Workshop.
Die Kinder werden während des Workshops mit Nüssen und Brot arbeiten, bitte etwaige Nussallergien oder Zöliakie dem Museumspersonal bei der Anmeldung melden.
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L’inverno per molti uccelli è un periodo difficile. Una piccola mangiatoia può aiutarli. Ti mostreremo come preparare il cibo giusto per loro: canederli di grasso e semi, catenelle di noccioline e altro ancora. Con un po’ di fortuna, quest’inverno potrai osservare gli uccelli mangiare sul tuo balcone, nel tuo giardino o nel parco vicino a casa tua. Come riconoscerli lo scoprirai nel nostro workshop!
Durante il workshop i bambini verranno in contatto con noci e pane, si prega di segnalare eventuali allergie o celiachia al momento della registrazione al personale del museo.
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In Deutsch und Italienisch/In tedesco e italiano
Grundschulalter / Bambini della scuola elementare
ONLINE-Vormerkung erforderlich / Prenotazione ONLINE obbligatoria
Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Wir reisen frühstückend in die Unendlichkeit mit Astrophysiker David Gruber! Er gibt kindgerecht Einblick in die Welt der Planeten und beantwortet Fragen zu Aliens, schwarzen Löchern, Sternschnuppen, usw. Ein besonderes Highlight ist der Besuch des mobilen, aufblasbaren Planetariums (ab 6 Jahren). Kinder und Erwachsene erwartet eine Reise in den Sternenhimmel!
Ein lustiger, interessanter, lehrreicher, spezieller Sonntagmorgen für alle Familien mit Kindern ab 6 Jahren, die sich für die Geheimnisse des Universums interessieren.
Hinweis: Für kleinere Geschwisterkinder gibt es eine Zeichenecke und Bilderbücher zum Anschauen. Alle Besucher*innen können zudem in unseren Weltraum-Bücherkisten schmökern, ein Weltraum-Puzzle lösen und Raketen basteln. Während der Veranstaltung wird gemeinsam gefrühstückt.
In Kooperation mit JukiBuz
Veranstaltungsort: Waltherhaus Bozen
IM MUSEUM ECCEL KREUZER – AL MUSEO ECCEL KREUZER
W. A. Mozart:
Sonaten für Violine und Klavier KV 481 und KV 454 („Strinasacchi-Sonate“)
Sonate per violino e pianoforte KV 481 e KV 454 (“Strinasacchi”)
Ausführende/Interpreti:
Paolo Bernardo, Violine/violino
Luca Schinai, Klavier/pianoforte
Molti dimenticano un grande dettaglio di Mozart e cioè che egli non fu solo pianista, ma anche violista, organista, cantante e, soprattutto, violinista. Per questa ragione la sua produzione per il violino acquista una importanza essenziale per comprenderne lo stile e la personalità, qui restituita da due capolavori come le sonate KV 454 “Strinasacchi” e 481.
Viele vergessen ein wichtiges Detail über Mozart, nämlich dass er nicht nur Pianist, sondern auch Bratschist, Organist, Sänger und vor allem Geiger war. Aus diesem Grund kommt seinem Schaffen für die Violine eine wesentliche Bedeutung für das Verständnis seiner Musiksprache und Persönlichkeit zu, die hier durch zwei Meisterwerke wie die Sonaten KV 454 „Strinasacchi“ und 481 zum Ausdruck kommen.
Rispetto a molti compositori del passato, Mozart è stato un musicista completo, capace di suonare diversi strumenti ad un livello alto. Secondo diversi critici musicali del tempo egli era particolarmente dotato non solo come compositore, ma anche come strumentista. Lo possiamo comprendere ancora meglio facendo riferimento al padre di Mozart, Leopold. Egli, infatti, iniziò a lavorare con il proprio figlio al cembalo e ben presto, dopo aver comprato un violino piccolo, lo istruì anche in quello strumento. Fin da subito, quindi, Mozart dimostrò di essere un provetto pianista ed un forte violinista. L’interesse per gli strumenti lo attrasse sempre, tanto che imparò a suonare bene anche l’organo, la viola, probabilmente chitarra e mandolino, oltre che esercitare il canto. Questo spiega anche la sua capacità di comporre con una certa rapidità per diverse famiglie di strumenti, cosa che lo agevolò nella sua attività. Una volta Mozart fu contrapposto in un duello a Muzio Clementi, ritenuto allora il più grande pianista vivente.
In effetti, le sonate KV 454 e 481 mettono in luce questa doppia natura di Mozart come pianista e violinista. Le sonate hanno un respiro sinfonico, sono molto ampie e profonde e presentano uno stile diverso rispetto ad altre composizioni coeve. La sonata KV 454 è innovativa sotto diversi punti di vista, ma la cosa più curiosa sta nella scrittura della partitura che Mozart, per ragioni di tempo, terminò dopo la prima esecuzione avvenuta a Vienna il 21 aprile 1784. L’autografo della sonata è incompleto, perché il compositore salisburghese improvvisò la parte del pianoforte accompagnando Regina Strinasacchi, la grande virtuosa mantovana del violino, a cui egli aveva dedicato la composizione. Pare però che l’improvvisazione di Mozart fosse stata tanto perfetta che nessuno si fosse accorto che egli stava inventando istantaneamente una parte tanto complessa di una sonata, che è molto ambiziosa sotto ogni punto di vista.
Non è noto per quale ragione Mozart scrisse la Sonata KV 481, ma è probabile che egli stesse pensando ad un’intera raccolta di sonate per violino e pianoforte da pubblicare. La ricerca di uno “sponsor” lo portò ad offrire la composizione al principe von Fürstenberg di Donaueschingen. Rispetto alla precedente sonata dedicata alla Strinasacchi, qui Mozart parla un linguaggio concertante in cui pianoforte e violino dialogano sullo stesso piano producendo una composizione virtuosistica, ma al tempo stesso sinfonica e ricca di dialogo e di intrecci tra gli strumenti, tanto da far pensare ad un nuovo indirizzo stilistico che egli avrebbe intrapreso a breve.
Im Vergleich zu vielen Komponisten der Vergangenheit war Mozart ein vielseitiger Musiker, der verschiedene Instrumente auf hohem Niveau spielen konnte. Nach Ansicht mehrerer Musikkritiker jener Zeit war er nicht nur als Komponist, sondern auch als Instrumentalist besonders begabt. Wir können dies noch besser verstehen, wenn wir auf Mozarts Vater Leopold Bezug nehmen. Dieser begann nämlich, mit seinem Sohn am Cembalo zu arbeiten, und unterrichtete ihn, nachdem er eine kleine Geige gekauft hatte, schon bald auch auf diesem Instrument. Von Anfang an erwies sich Mozart also als versierter Pianist und begabter Geiger. Das Interesse an Instrumenten zog ihn stets an, sodass er auch die Orgel, die Bratsche, wahrscheinlich die Gitarre und die Mandoline gut zu spielen lernte und sich zudem im Gesang übte. Dies erklärt auch seine Fähigkeit, relativ schnell für verschiedene Instrumentenfamilien zu komponieren, was ihm bei seiner Tätigkeit zugutekam. Einmal trat Mozart in einem Duell gegen Muzio Clementi an, der damals als der größte lebende Pianist galt.
Tatsächlich verdeutlichen die Sonaten KV 454 und 481 diese doppelte Natur Mozarts als Pianist und Geiger. Die Sonaten haben einen symphonischen Charakter, sind sehr weitläufig und tiefgründig und weisen einen anderen Stil auf als andere zeitgenössische Kompositionen. Die Sonate KV 454 ist in vielerlei Hinsicht innovativ, doch das Merkwürdigste daran ist die Entstehung der Partitur, die Mozart aus Zeitgründen erst nach der Uraufführung am 21. April 1784 in Wien vollendete. Das Autograph der Sonate ist unvollständig, da der Salzburger Komponist den Klavierpart improvisierte, während er Regina Strinasacchi, die große Geigenvirtuosin aus Mantua, begleitete, der er das Werk gewidmet hatte. Es scheint jedoch, dass Mozarts Improvisation so perfekt war, dass niemand bemerkte, dass er gerade einen so komplexen Teil einer Sonate aus dem Stegreif erfand, die in jeder Hinsicht sehr anspruchsvoll ist.
Es ist nicht bekannt, aus welchem Grund Mozart die Sonate KV 481 komponierte, doch ist es wahrscheinlich, dass er eine ganze Sammlung von Sonaten für Violine und Klavier im Blick hatte, die er veröffentlichen wollte. Auf der Suche nach einem „Mäzen“ bot er das Werk dem Fürsten von Fürstenberg aus Donaueschingen an. Im Vergleich zur vorherigen, Strinasacchi gewidmeten Sonate spricht Mozart hier eine konzertante Sprache, in der Klavier und Violine auf gleicher Ebene miteinander dialogisieren und so eine virtuose, zugleich aber symphonische Komposition entstehen lassen, die reich an Dialogen und Verflechtungen zwischen den Instrumenten ist – so sehr, dass man an eine neue stilistische Richtung denken könnte, die er in Kürze einschlagen würde.
I fitoplasmi sono batteri delle piante diffusi in tutto il mondo, responsabili di patologie che colpiscono colture di rilevanza globale, comprese alcune centrali per l’Alto Adige, come la vite e il melo. Nonostante i fitoplasmi posseggano uno dei genomi più piccoli conosciuti, la ricerca ne sta rivelando una biologia sorprendentemente complessa, basata su interazioni sofisticate con piante ospiti e insetti vettori. Tuttavia, molti aspetti chiave restano ancora poco compresi: per questo, il Centro di Sperimentazione Laimburg ha avviato PhytoWatch, un progetto di Citizen Science che coinvolge direttamente la popolazione nella raccolta di dati e segnalazioni.
Conferenza in collaborazione con il Centro di Sperimentazione Laimburg
Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Vortrag des Arbeitskreises Flora Südtirol – Conferenza del gruppo di lavoro Flora dell’Alto Adige
Info: Tel. 0471 416881
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Unfall oder Mord? Nach einer sensationellen Entdeckung im Museum kommt es zu einem schrecklichen Todesfall: was ist mit der Botanikerin Clara Eimmart passiert? Finden Sie die Wahrheit heraus!
Für Erwachsene
In Deutsch und Italienisch
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Ad una sensazionale scoperta al Museo segue una morte terribile: cosa è accaduto alla botanica Clara Eimmart? Si direbbe un incidente, ma niente è come sembra… A voi il compito di arrivare alla verità, domanda dopo domanda, indizio dopo indizio!
Per adulti
In tedesco e italiano
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ONLINE-Vormerkung erforderlich / Prenotazione ONLINE obbligatoria
Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Sempre più spesso i cittadini possono imbattersi in un animale selvatico ferito o in difficoltà. Ma come capire quando è davvero necessario intervenire? E cosa fare senza mettere a rischio la propria incolumità o l’animale? Questa conferenza vuole fornire strumenti semplici e pratici per riconoscere le situazioni in cui un animale ha realmente bisogno di aiuto e quelle in cui, invece, è preferibile non interferire o è necessario contattare immediatamente le autorità competenti. Verranno illustrate alcune azioni utili da mettere in atto prima di affidare l’animale ai centri di recupero o ai veterinari. L’obiettivo dell’incontro non è trasformare i cittadini in soccorritori improvvisati, ma promuovere comportamenti corretti e responsabili per aiutare davvero la fauna selvatica quando ne ha bisogno.
Dopo essersi laureata presso l’Università di Bologna nel 2017, Anna Sturaro parte per il Sudafrica per seguire un corso sulla conservazione e la gestione della fauna locale. Ha lavorato per un anno e mezzo in Italia, dividendosi tra la clinica di cani e gatti e la collaborazione con un centro di recupero nel Veneto, prima di trasferirsi in Inghilterra e completare il master Global Wildlife Health and Conservation presso l’Università di Bristol, con una tesi sui calcoli urinari nelle giraffe. Nei 5 anni trascorsi in Inghilterra è stata la veterinaria del Vale Wildlife Hospital and Rehabilitation Centre, uno dei più grandi centri di recupero di animali selvatici del Paese (circa 8000 ricoveri all’anno), e ha lavorato per The Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals (RSPCA), un ente benefico che si occupa di gestione di animali selvatici e di casi di maltrattamento animale (nello specifico animali esotici). In parallelo ha frequentato la clinica specialistica Manor Vets exotics di Birmingham per approfondire la cura degli animali non convenzionali.
Prenotazione ONLINE cosigliata
Info: Tel. 0471 416881
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Bei dieser besonderen Führung erfahren die Teilnehmer, was nachts im Museum passiert, sobald die Türen geschlossen und die Lichter aus sind. Dabei lüften wir die Geheimnisse nachtaktiver Tiere und entdecken, was bei Nacht alles leuchtet.
Für Familien und Interessierte
Begrenzte Teilnehmerzahl! Anmeldung erforderlich!
Tel. 0471 412964, Di – So, 10 – 18 Uhr
In deutscher Sprache
Info: Tel. 0471 416881
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Una speciale guida in orario serale vi permetterá di scoprire cosa accade al Museo di notte, quando le porte si chiudono e le luci si spengono. Non solo i segreti degli animali notturni presenti nelle sale, ma anche cos’altro brilla nelle tenebre.
Per famiglie ed interessati
Posti limitati. Prenotazione obbligatoria!
Tel. 0471 412964, mar – dom, ore 10 – 18
In lingua italiana
Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
IM ARCHÄOLOGIEMUSEUM SÜDTIROL – AL MUSEO ARCHEOLOGICO DELL’ALTO ADIGE
J. Haydn:
Streichquartett/Quartetto op. 33 Nr. 5
W. A. Mozart:
Streichquartett/Quartetto KV 160 (159a)
Streichquartett der Musikhochschule Monteverdi Bozen
Quartetto del Conservatorio Monteverdi di Bolzano:
Susanna Mattedi, Violine/violino
Giulia Crocco, Violine/violino
Anna Repetto, Viola/viola
Lukas Benzi, Violoncello/violoncello
I due quartetti per archi Op. 33, n. 5 di Haydn e KV 160 (159a) di Mozart lasciano scorgere sotterranei riferimenti, rimandi e influenze reciproche e ci svelano un rapporto di dialogo continuo, stima e rispetto tra i due grandi compositori.
Die beiden Streichquartette op. 33 Nr. 5 von Haydn und KV 160 (159a) von Mozart lassen verborgene Bezüge, Anspielungen und gegenseitige Einflüsse erkennen und offenbaren uns eine Beziehung, die von ständigem Dialog, Wertschätzung und Respekt zwischen den beiden großen Komponisten geprägt ist.
Quando nel settembre 1785 Mozart dedicò una sua nuova raccolta di quartetti a Joseph Haydn il suo intento era chiaro: rendere omaggio a quello che egli riteneva essere il più grande compositore del suo tempo, oltre che uno dei principali artefici dello sviluppo di questo genere musicale molto ricercato, raffinato e complesso. Non a caso la dedica del compositore salisburghese fu redatta in lingua italiana, allora considerata l’idioma per eccellenza della musica. Tutto ciò conferisce un’aura poetica ed autorevole a questo gesto di Mozart. L’idea, probabilmente, fu stimolata dalla pubblicazione dell’Op. 33 di Joseph Haydn, il quale, dopo aver interrotto per circa dieci anni la composizione di quartetti, tornò al genere con una raccolta di sei quartetti destinati a segnare profondamente la storia della musica.
L’Op. 33 è quanto di più complesso, interessante ed elaborato si possa immaginare. Haydn, infatti, si era reso conto che il linguaggio musicale poteva offrire nuove opportunità e nuove vie che egli aveva deciso di intraprendere, contribuendo in maniera decisiva allo sviluppo dell’impianto formale del quartetto d’archi. Mozart aveva colto lo spirito dell’Op. 33 di Haydn rispondendo a sua volta con una nuova serie di quartetti che dedicò all’amico e collega. In questo modo si rinvigorì quel dialogo sotterraneo che aveva legato i due compositori: ascoltando le opere l’uno dell’altro, entrambi ne raccoglievano gli stimoli, sviluppandoli nelle proprie composizioni e introducendo nuovi elementi. Per questa ragione, il percorso artistico dei due compositori può essere letto anche come un dialogo parallelo tra colleghi e amici, che non solo si stimavano e si rispettavano, ma si amavano addirittura. È noto che fu proprio Haydn a dichiarare pubblicamente a Leopold Mozart di considerare suo figlio Wolfgang “il più grande compositore vivente.” Questa opinione lusinghiera veniva espressa spesso anche da Mozart nei confronti del suo più anziano collega Haydn.
Anche il quartetto KV 160 (159a) nasce nel contesto di un colloquio a distanza tra i due compositori, che risulta evidente per il fatto che l’allegro iniziale di questo quartetto di Mozart sembra rifarsi ad un adagio di un quartetto di poco precedente concepito da Haydn. Il dialogo continuo, la stima ed il rispetto tra i due compositori hanno contribuito all’evoluzione del linguaggio musicale di quei tempi, come raramente è accaduto nel mondo della musica, solitamente polemico, competitivo e non sempre progressivo.
Als Mozart im September 1785 Joseph Haydn eine neue Sammlung von Quartetten widmete, war seine Absicht klar: Er wollte jenem Komponisten seine Ehrerbietung erweisen, den er für den größten seiner Zeit hielt und der zugleich zu den wichtigsten Wegbereitern in der Entwicklung dieser anspruchsvollen, raffinierten und komplexen musikalischen Gattung zählte. Nicht zufällig war die Widmung des Salzburger Komponisten in italienischer Sprache verfasst, die damals als die Sprache der Musik schlechthin galt. All dies verleiht Mozarts Geste eine poetische und zugleich würdevolle Aura. Die Idee wurde vermutlich durch die Veröffentlichung von Joseph Haydns Op. 33 angeregt. Haydn hatte sich nach einer etwa zehnjährigen Unterbrechung wieder dem Streichquartett zugewandt und eine Sammlung von sechs Quartetten vorgelegt, die die Musikgeschichte nachhaltig prägen sollten.
Op. 33 gehört zum Komplexesten, Interessantesten und Ausgefeiltesten, was man sich vorstellen kann. Haydn hatte erkannt, dass die musikalische Sprache neue Möglichkeiten und neue Wege eröffnete, die er beschreiten wollte, und trug damit entscheidend zur Weiterentwicklung der formalen Anlage des Streichquartetts bei. Mozart hatte den Geist von Haydns Op. 33 erfasst und antwortete seinerseits mit einer neuen Reihe von Quartetten, die er seinem Freund und Kollegen widmete. Auf diese Weise wurde jener unterschwellige Dialog neu belebt, der die beiden Komponisten miteinander verband: Indem sie die Werke des jeweils anderen hörten, griffen beide die darin enthaltenen Anregungen auf, entwickelten sie in ihren eigenen Kompositionen weiter und führten neue Elemente ein. Aus diesem Grund lässt sich der künstlerische Weg der beiden Komponisten auch als ein paralleler Dialog zwischen Kollegen und Freunden verstehen, die einander nicht nur schätzten und respektierten, sondern sich sogar innig verbunden fühlten. Bekannt ist, dass Haydn gegenüber Leopold Mozart öffentlich erklärte, dessen Sohn Wolfgang sei „der größte lebende Komponist“. Diese hohe Wertschätzung brachte auch Mozart seinem älteren Kollegen Haydn gegenüber immer wieder zum Ausdruck.
Auch das Quartett KV 160 (159a) entstand im Kontext eines musikalischen Dialogs auf Distanz zwischen den beiden Komponisten. Dies zeigt sich unter anderem darin, dass das einleitende Allegro dieses Mozart-Quartetts offenbar auf ein Adagio aus einem nur wenig früher entstandenen Quartett Haydns Bezug nimmt. Der kontinuierliche Dialog sowie die gegenseitige Wertschätzung und der Respekt zwischen den beiden Komponisten trugen zur Weiterentwicklung der musikalischen Sprache ihrer Zeit bei – in einem Ausmaß, wie es in der Musikwelt, die häufig von Polemik und Konkurrenz geprägt und nicht immer fortschrittsorientiert ist, nur selten vorkam
Vortrag in Zusammenarbeit mit EURAC und der Platform Biodiversität Südtirol – Conferenza in collaborazione con EURAC e Piattaforma biodiveristà Alto Adige
Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Der Winter ist für viele Vögel eine harte Zeit. Eine zusätzliche Futterstelle kann ihnen helfen. Wir zeigen dir, wie du das richtige Futter für sie zubereitest. Zusammen basteln wir Futterstellen für Wildvögel, wie Meisenknödel, Erdnussstangen und befüllen Walnusshälften. Mit etwas Glück kannst du in diesem Winter die Vögel auf deinem Balkon, in deinem Garten oder im Park in deiner Nähe beim Fressen beobachten. Wie du erkennst wer deine Futterstelle besucht, erfährst du in diesem Workshop.
Die Kinder werden während des Workshops mit Nüssen und Brot arbeiten, bitte etwaige Nussallergien oder Zöliakie dem Museumspersonal bei der Anmeldung melden.
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L’inverno per molti uccelli è un periodo difficile. Una piccola mangiatoia può aiutarli. Ti mostreremo come preparare il cibo giusto per loro: canederli di grasso e semi, catenelle di noccioline e altro ancora. Con un po’ di fortuna, quest’inverno potrai osservare gli uccelli mangiare sul tuo balcone, nel tuo giardino o nel parco vicino a casa tua. Come riconoscerli lo scoprirai nel nostro workshop!
Durante il workshop i bambini verranno in contatto con noci e pane, si prega di segnalare eventuali allergie o celiachia al momento della registrazione al personale del museo.
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In Deutsch und Italienisch/In tedesco e italiano
Grundschulalter / Bambini della scuola elementare
ONLINE-Vormerkung erforderlich / Prenotazione ONLINE obbligatoria
Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
IM MUSEUM ECCEL KREUZER – AL MUSEO ECCEL KREUZER
W. A. Mozart:
Sonaten für Violine und Klavier KV 481 und KV 454 („Strinasacchi-Sonate“)
Sonate per violino e pianoforte KV 481 e KV 454 (“Strinasacchi”)
Ausführende/Interpreti:
Paolo Bernardo, Violine/violino
Luca Schinai, Klavier/pianoforte
Molti dimenticano un grande dettaglio di Mozart e cioè che egli non fu solo pianista, ma anche violista, organista, cantante e, soprattutto, violinista. Per questa ragione la sua produzione per il violino acquista una importanza essenziale per comprenderne lo stile e la personalità, qui restituita da due capolavori come le sonate KV 454 “Strinasacchi” e 481.
Viele vergessen ein wichtiges Detail über Mozart, nämlich dass er nicht nur Pianist, sondern auch Bratschist, Organist, Sänger und vor allem Geiger war. Aus diesem Grund kommt seinem Schaffen für die Violine eine wesentliche Bedeutung für das Verständnis seiner Musiksprache und Persönlichkeit zu, die hier durch zwei Meisterwerke wie die Sonaten KV 454 „Strinasacchi“ und 481 zum Ausdruck kommen.
Rispetto a molti compositori del passato, Mozart è stato un musicista completo, capace di suonare diversi strumenti ad un livello alto. Secondo diversi critici musicali del tempo egli era particolarmente dotato non solo come compositore, ma anche come strumentista. Lo possiamo comprendere ancora meglio facendo riferimento al padre di Mozart, Leopold. Egli, infatti, iniziò a lavorare con il proprio figlio al cembalo e ben presto, dopo aver comprato un violino piccolo, lo istruì anche in quello strumento. Fin da subito, quindi, Mozart dimostrò di essere un provetto pianista ed un forte violinista. L’interesse per gli strumenti lo attrasse sempre, tanto che imparò a suonare bene anche l’organo, la viola, probabilmente chitarra e mandolino, oltre che esercitare il canto. Questo spiega anche la sua capacità di comporre con una certa rapidità per diverse famiglie di strumenti, cosa che lo agevolò nella sua attività. Una volta Mozart fu contrapposto in un duello a Muzio Clementi, ritenuto allora il più grande pianista vivente.
In effetti, le sonate KV 454 e 481 mettono in luce questa doppia natura di Mozart come pianista e violinista. Le sonate hanno un respiro sinfonico, sono molto ampie e profonde e presentano uno stile diverso rispetto ad altre composizioni coeve. La sonata KV 454 è innovativa sotto diversi punti di vista, ma la cosa più curiosa sta nella scrittura della partitura che Mozart, per ragioni di tempo, terminò dopo la prima esecuzione avvenuta a Vienna il 21 aprile 1784. L’autografo della sonata è incompleto, perché il compositore salisburghese improvvisò la parte del pianoforte accompagnando Regina Strinasacchi, la grande virtuosa mantovana del violino, a cui egli aveva dedicato la composizione. Pare però che l’improvvisazione di Mozart fosse stata tanto perfetta che nessuno si fosse accorto che egli stava inventando istantaneamente una parte tanto complessa di una sonata, che è molto ambiziosa sotto ogni punto di vista.
Non è noto per quale ragione Mozart scrisse la Sonata KV 481, ma è probabile che egli stesse pensando ad un’intera raccolta di sonate per violino e pianoforte da pubblicare. La ricerca di uno “sponsor” lo portò ad offrire la composizione al principe von Fürstenberg di Donaueschingen. Rispetto alla precedente sonata dedicata alla Strinasacchi, qui Mozart parla un linguaggio concertante in cui pianoforte e violino dialogano sullo stesso piano producendo una composizione virtuosistica, ma al tempo stesso sinfonica e ricca di dialogo e di intrecci tra gli strumenti, tanto da far pensare ad un nuovo indirizzo stilistico che egli avrebbe intrapreso a breve.
Im Vergleich zu vielen Komponisten der Vergangenheit war Mozart ein vielseitiger Musiker, der verschiedene Instrumente auf hohem Niveau spielen konnte. Nach Ansicht mehrerer Musikkritiker jener Zeit war er nicht nur als Komponist, sondern auch als Instrumentalist besonders begabt. Wir können dies noch besser verstehen, wenn wir auf Mozarts Vater Leopold Bezug nehmen. Dieser begann nämlich, mit seinem Sohn am Cembalo zu arbeiten, und unterrichtete ihn, nachdem er eine kleine Geige gekauft hatte, schon bald auch auf diesem Instrument. Von Anfang an erwies sich Mozart also als versierter Pianist und begabter Geiger. Das Interesse an Instrumenten zog ihn stets an, sodass er auch die Orgel, die Bratsche, wahrscheinlich die Gitarre und die Mandoline gut zu spielen lernte und sich zudem im Gesang übte. Dies erklärt auch seine Fähigkeit, relativ schnell für verschiedene Instrumentenfamilien zu komponieren, was ihm bei seiner Tätigkeit zugutekam. Einmal trat Mozart in einem Duell gegen Muzio Clementi an, der damals als der größte lebende Pianist galt.
Tatsächlich verdeutlichen die Sonaten KV 454 und 481 diese doppelte Natur Mozarts als Pianist und Geiger. Die Sonaten haben einen symphonischen Charakter, sind sehr weitläufig und tiefgründig und weisen einen anderen Stil auf als andere zeitgenössische Kompositionen. Die Sonate KV 454 ist in vielerlei Hinsicht innovativ, doch das Merkwürdigste daran ist die Entstehung der Partitur, die Mozart aus Zeitgründen erst nach der Uraufführung am 21. April 1784 in Wien vollendete. Das Autograph der Sonate ist unvollständig, da der Salzburger Komponist den Klavierpart improvisierte, während er Regina Strinasacchi, die große Geigenvirtuosin aus Mantua, begleitete, der er das Werk gewidmet hatte. Es scheint jedoch, dass Mozarts Improvisation so perfekt war, dass niemand bemerkte, dass er gerade einen so komplexen Teil einer Sonate aus dem Stegreif erfand, die in jeder Hinsicht sehr anspruchsvoll ist.
Es ist nicht bekannt, aus welchem Grund Mozart die Sonate KV 481 komponierte, doch ist es wahrscheinlich, dass er eine ganze Sammlung von Sonaten für Violine und Klavier im Blick hatte, die er veröffentlichen wollte. Auf der Suche nach einem „Mäzen“ bot er das Werk dem Fürsten von Fürstenberg aus Donaueschingen an. Im Vergleich zur vorherigen, Strinasacchi gewidmeten Sonate spricht Mozart hier eine konzertante Sprache, in der Klavier und Violine auf gleicher Ebene miteinander dialogisieren und so eine virtuose, zugleich aber symphonische Komposition entstehen lassen, die reich an Dialogen und Verflechtungen zwischen den Instrumenten ist – so sehr, dass man an eine neue stilistische Richtung denken könnte, die er in Kürze einschlagen würde.
Vortrag des Arbeitskreises Flora Südtirol – Conferenza del gruppo di lavoro Flora dell’Alto Adige
Info: Tel. 0471 416881
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Sempre più spesso i cittadini possono imbattersi in un animale selvatico ferito o in difficoltà. Ma come capire quando è davvero necessario intervenire? E cosa fare senza mettere a rischio la propria incolumità o l’animale? Questa conferenza vuole fornire strumenti semplici e pratici per riconoscere le situazioni in cui un animale ha realmente bisogno di aiuto e quelle in cui, invece, è preferibile non interferire o è necessario contattare immediatamente le autorità competenti. Verranno illustrate alcune azioni utili da mettere in atto prima di affidare l’animale ai centri di recupero o ai veterinari. L’obiettivo dell’incontro non è trasformare i cittadini in soccorritori improvvisati, ma promuovere comportamenti corretti e responsabili per aiutare davvero la fauna selvatica quando ne ha bisogno.
Dopo essersi laureata presso l’Università di Bologna nel 2017, Anna Sturaro parte per il Sudafrica per seguire un corso sulla conservazione e la gestione della fauna locale. Ha lavorato per un anno e mezzo in Italia, dividendosi tra la clinica di cani e gatti e la collaborazione con un centro di recupero nel Veneto, prima di trasferirsi in Inghilterra e completare il master Global Wildlife Health and Conservation presso l’Università di Bristol, con una tesi sui calcoli urinari nelle giraffe. Nei 5 anni trascorsi in Inghilterra è stata la veterinaria del Vale Wildlife Hospital and Rehabilitation Centre, uno dei più grandi centri di recupero di animali selvatici del Paese (circa 8000 ricoveri all’anno), e ha lavorato per The Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals (RSPCA), un ente benefico che si occupa di gestione di animali selvatici e di casi di maltrattamento animale (nello specifico animali esotici). In parallelo ha frequentato la clinica specialistica Manor Vets exotics di Birmingham per approfondire la cura degli animali non convenzionali.
Prenotazione ONLINE cosigliata
Info: Tel. 0471 416881
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Una speciale guida in orario serale vi permetterá di scoprire cosa accade al Museo di notte, quando le porte si chiudono e le luci si spengono. Non solo i segreti degli animali notturni presenti nelle sale, ma anche cos’altro brilla nelle tenebre.
Per famiglie ed interessati
Posti limitati. Prenotazione obbligatoria!
Tel. 0471 412964, mar – dom, ore 10 – 18
In lingua italiana
Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Erlebe eine unvergessliche Nacht im Museum! Das Abenteuer beginnt mit einer spannenden Schatzsuche, gefolgt von einer Entdeckungsreise durch die Geheimnisse der Unterwasserwelt. Wenn die Lichter ausgehen, schlafen wir neben dem großen Meeresaquarium ein. Am Morgen erwartet uns ein leckeres Frühstück.
Für Grundschulalter, 7 bis 11-Jährige
Begrenzte Plätze! / ONLINE-Vormerkung erforderlich
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Vivi una notte indimenticabile al Museo! L’avventura inizia con un’emozionante caccia al tesoro, seguita da un viaggio tra i misteri del mondo marino. Quando le luci si spengono, ci addormenteremo accanto al grande acquario tropicale. Al risveglio, ci aspetta una gustosa colazione.
Per bambini della scuola elementare, dai 7 ai 11 anni
Posti limitati! / Prenotazione ONLINE obbligatoria
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In Deutsch und Italienisch / In italiano e tedesco
Einschreibungen werden am 07.09.2026 um 19:00 Uhr eröffnet
Le iscrizioni apriranno il 07.09.2026 alle ore 19.00
Info: Tel. 0471 412964 – Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Wir reisen frühstückend in die Unendlichkeit mit Astrophysiker David Gruber! Er gibt kindgerecht Einblick in die Welt der Planeten und beantwortet Fragen zu Aliens, schwarzen Löchern, Sternschnuppen, usw. Ein besonderes Highlight ist der Besuch des mobilen, aufblasbaren Planetariums (ab 6 Jahren). Kinder und Erwachsene erwartet eine Reise in den Sternenhimmel!
Ein lustiger, interessanter, lehrreicher, spezieller Sonntagmorgen für alle Familien mit Kindern ab 6 Jahren, die sich für die Geheimnisse des Universums interessieren.
Hinweis: Für kleinere Geschwisterkinder gibt es eine Zeichenecke und Bilderbücher zum Anschauen. Alle Besucher*innen können zudem in unseren Weltraum-Bücherkisten schmökern, ein Weltraum-Puzzle lösen und Raketen basteln. Während der Veranstaltung wird gemeinsam gefrühstückt.
In Kooperation mit JukiBuz
Veranstaltungsort: Waltherhaus Bozen
I fitoplasmi sono batteri delle piante diffusi in tutto il mondo, responsabili di patologie che colpiscono colture di rilevanza globale, comprese alcune centrali per l’Alto Adige, come la vite e il melo. Nonostante i fitoplasmi posseggano uno dei genomi più piccoli conosciuti, la ricerca ne sta rivelando una biologia sorprendentemente complessa, basata su interazioni sofisticate con piante ospiti e insetti vettori. Tuttavia, molti aspetti chiave restano ancora poco compresi: per questo, il Centro di Sperimentazione Laimburg ha avviato PhytoWatch, un progetto di Citizen Science che coinvolge direttamente la popolazione nella raccolta di dati e segnalazioni.
Conferenza in collaborazione con il Centro di Sperimentazione Laimburg
Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Unfall oder Mord? Nach einer sensationellen Entdeckung im Museum kommt es zu einem schrecklichen Todesfall: was ist mit der Botanikerin Clara Eimmart passiert? Finden Sie die Wahrheit heraus!
Für Erwachsene
In Deutsch und Italienisch
– – –
Ad una sensazionale scoperta al Museo segue una morte terribile: cosa è accaduto alla botanica Clara Eimmart? Si direbbe un incidente, ma niente è come sembra… A voi il compito di arrivare alla verità, domanda dopo domanda, indizio dopo indizio!
Per adulti
In tedesco e italiano
– – –
ONLINE-Vormerkung erforderlich / Prenotazione ONLINE obbligatoria
Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Bei dieser besonderen Führung erfahren die Teilnehmer, was nachts im Museum passiert, sobald die Türen geschlossen und die Lichter aus sind. Dabei lüften wir die Geheimnisse nachtaktiver Tiere und entdecken, was bei Nacht alles leuchtet.
Für Familien und Interessierte
Begrenzte Teilnehmerzahl! Anmeldung erforderlich!
Tel. 0471 412964, Di – So, 10 – 18 Uhr
In deutscher Sprache
Info: Tel. 0471 416881
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
IM ARCHÄOLOGIEMUSEUM SÜDTIROL – AL MUSEO ARCHEOLOGICO DELL’ALTO ADIGE
J. Haydn:
Streichquartett/Quartetto op. 33 Nr. 5
W. A. Mozart:
Streichquartett/Quartetto KV 160 (159a)
Streichquartett der Musikhochschule Monteverdi Bozen
Quartetto del Conservatorio Monteverdi di Bolzano:
Susanna Mattedi, Violine/violino
Giulia Crocco, Violine/violino
Anna Repetto, Viola/viola
Lukas Benzi, Violoncello/violoncello
I due quartetti per archi Op. 33, n. 5 di Haydn e KV 160 (159a) di Mozart lasciano scorgere sotterranei riferimenti, rimandi e influenze reciproche e ci svelano un rapporto di dialogo continuo, stima e rispetto tra i due grandi compositori.
Die beiden Streichquartette op. 33 Nr. 5 von Haydn und KV 160 (159a) von Mozart lassen verborgene Bezüge, Anspielungen und gegenseitige Einflüsse erkennen und offenbaren uns eine Beziehung, die von ständigem Dialog, Wertschätzung und Respekt zwischen den beiden großen Komponisten geprägt ist.
Quando nel settembre 1785 Mozart dedicò una sua nuova raccolta di quartetti a Joseph Haydn il suo intento era chiaro: rendere omaggio a quello che egli riteneva essere il più grande compositore del suo tempo, oltre che uno dei principali artefici dello sviluppo di questo genere musicale molto ricercato, raffinato e complesso. Non a caso la dedica del compositore salisburghese fu redatta in lingua italiana, allora considerata l’idioma per eccellenza della musica. Tutto ciò conferisce un’aura poetica ed autorevole a questo gesto di Mozart. L’idea, probabilmente, fu stimolata dalla pubblicazione dell’Op. 33 di Joseph Haydn, il quale, dopo aver interrotto per circa dieci anni la composizione di quartetti, tornò al genere con una raccolta di sei quartetti destinati a segnare profondamente la storia della musica.
L’Op. 33 è quanto di più complesso, interessante ed elaborato si possa immaginare. Haydn, infatti, si era reso conto che il linguaggio musicale poteva offrire nuove opportunità e nuove vie che egli aveva deciso di intraprendere, contribuendo in maniera decisiva allo sviluppo dell’impianto formale del quartetto d’archi. Mozart aveva colto lo spirito dell’Op. 33 di Haydn rispondendo a sua volta con una nuova serie di quartetti che dedicò all’amico e collega. In questo modo si rinvigorì quel dialogo sotterraneo che aveva legato i due compositori: ascoltando le opere l’uno dell’altro, entrambi ne raccoglievano gli stimoli, sviluppandoli nelle proprie composizioni e introducendo nuovi elementi. Per questa ragione, il percorso artistico dei due compositori può essere letto anche come un dialogo parallelo tra colleghi e amici, che non solo si stimavano e si rispettavano, ma si amavano addirittura. È noto che fu proprio Haydn a dichiarare pubblicamente a Leopold Mozart di considerare suo figlio Wolfgang “il più grande compositore vivente.” Questa opinione lusinghiera veniva espressa spesso anche da Mozart nei confronti del suo più anziano collega Haydn.
Anche il quartetto KV 160 (159a) nasce nel contesto di un colloquio a distanza tra i due compositori, che risulta evidente per il fatto che l’allegro iniziale di questo quartetto di Mozart sembra rifarsi ad un adagio di un quartetto di poco precedente concepito da Haydn. Il dialogo continuo, la stima ed il rispetto tra i due compositori hanno contribuito all’evoluzione del linguaggio musicale di quei tempi, come raramente è accaduto nel mondo della musica, solitamente polemico, competitivo e non sempre progressivo.
Als Mozart im September 1785 Joseph Haydn eine neue Sammlung von Quartetten widmete, war seine Absicht klar: Er wollte jenem Komponisten seine Ehrerbietung erweisen, den er für den größten seiner Zeit hielt und der zugleich zu den wichtigsten Wegbereitern in der Entwicklung dieser anspruchsvollen, raffinierten und komplexen musikalischen Gattung zählte. Nicht zufällig war die Widmung des Salzburger Komponisten in italienischer Sprache verfasst, die damals als die Sprache der Musik schlechthin galt. All dies verleiht Mozarts Geste eine poetische und zugleich würdevolle Aura. Die Idee wurde vermutlich durch die Veröffentlichung von Joseph Haydns Op. 33 angeregt. Haydn hatte sich nach einer etwa zehnjährigen Unterbrechung wieder dem Streichquartett zugewandt und eine Sammlung von sechs Quartetten vorgelegt, die die Musikgeschichte nachhaltig prägen sollten.
Op. 33 gehört zum Komplexesten, Interessantesten und Ausgefeiltesten, was man sich vorstellen kann. Haydn hatte erkannt, dass die musikalische Sprache neue Möglichkeiten und neue Wege eröffnete, die er beschreiten wollte, und trug damit entscheidend zur Weiterentwicklung der formalen Anlage des Streichquartetts bei. Mozart hatte den Geist von Haydns Op. 33 erfasst und antwortete seinerseits mit einer neuen Reihe von Quartetten, die er seinem Freund und Kollegen widmete. Auf diese Weise wurde jener unterschwellige Dialog neu belebt, der die beiden Komponisten miteinander verband: Indem sie die Werke des jeweils anderen hörten, griffen beide die darin enthaltenen Anregungen auf, entwickelten sie in ihren eigenen Kompositionen weiter und führten neue Elemente ein. Aus diesem Grund lässt sich der künstlerische Weg der beiden Komponisten auch als ein paralleler Dialog zwischen Kollegen und Freunden verstehen, die einander nicht nur schätzten und respektierten, sondern sich sogar innig verbunden fühlten. Bekannt ist, dass Haydn gegenüber Leopold Mozart öffentlich erklärte, dessen Sohn Wolfgang sei „der größte lebende Komponist“. Diese hohe Wertschätzung brachte auch Mozart seinem älteren Kollegen Haydn gegenüber immer wieder zum Ausdruck.
Auch das Quartett KV 160 (159a) entstand im Kontext eines musikalischen Dialogs auf Distanz zwischen den beiden Komponisten. Dies zeigt sich unter anderem darin, dass das einleitende Allegro dieses Mozart-Quartetts offenbar auf ein Adagio aus einem nur wenig früher entstandenen Quartett Haydns Bezug nimmt. Der kontinuierliche Dialog sowie die gegenseitige Wertschätzung und der Respekt zwischen den beiden Komponisten trugen zur Weiterentwicklung der musikalischen Sprache ihrer Zeit bei – in einem Ausmaß, wie es in der Musikwelt, die häufig von Polemik und Konkurrenz geprägt und nicht immer fortschrittsorientiert ist, nur selten vorkam
Nella tradizione europea, un’altra grande classe di figure selvagge raccoglie personaggi irsuti, cornuti, tetragoni, rumorosi e aggressivi, di derivazione caprina, che si manifestano nell’incombenza dell’inverno. Se il giorno di riferimento dell’Uomo verde può considerarsi quello di San Giorgio, il 23 aprile, il nuovo feroce obiurgatore diavolesco appare al seguito di San Nicolò, il 5 dicembre, con il suo nome oscuro di Krampus. A dispetto della sua popolarità dilagante, tuttavia, anche questa figura deve essere scorporata dalla sua presunta specificità alpestre e collocata in un panorama etnografico più vasto.
Giovanni Kezich è antropologo di formazione (PhD UCL, 1989), ha diretto per trent’anni il Museo degli Usi e Costumi (1991-2021) della Gente Trentina. Nell’ambito delle attività del Museo, ha coordinato il Seminario Permanente di Etnografia Alpina (SPEA, 1991-2010), è stato responsabile del progetto Carnival King of Europe. Oltre a numerosi saggi ha pubblicato le seguenti monografie: I poeti contadini (Roma, 1986), Some Peasant Poets (Berna, 2013); Carnevale re d’Europa. Viaggio antropologico nelle mascherate d’inverno (Scarmagno, 2015); Carnevale. La festa del mondo (Bari, 2019); Ulisse non è lui (Milano 2022).
Prenotazione ONLINE cosigliata
Info: Tel. 0471 416881
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
IM MUSEUM ECCEL KREUZER – AL MUSEO ECCEL KREUZER
Requiem KV 626, Bearbeitung von Peter Lichtental / rielaborazione di Peter Lichtental
Quartetto Ludus:
Andrea Ferroni, Violine/violino
Ivo Crepaldi, Violine/violino
Ezio Vinante, Viola/viola
Ivo Brigadoi, Violoncello/violoncello
Con il suo incompiuto Requiem Mozart non ci ha lasciato soltanto un capolavoro, ma anche un vero e proprio trattato in musica di teologia e di filosofia esistenziale che, in questa elaborazione per quartetto d’archi, permette di “penetrare” l’anima di Mozart scoprendo lati profondi della sua più intima religiosità.
Mit seinem unvollendeten Requiem hat Mozart uns nicht nur ein Meisterwerk hinterlassen, sondern auch eine regelrechte Abhandlung über Theologie und Existenzphilosophie in Musikform, die es uns in dieser Bearbeitung für Streichquartett ermöglicht, in Mozarts Seele „einzudringen“ und tiefe Seiten seiner innersten Religiosität zu entdecken.
Come è noto, Mozart scrisse il Requiem in una fase delicata e declinante della sua vita. Nell’estate del 1791, infatti, egli si stava occupando di molte composizioni importanti come il Flauto magico, il Concerto per clarinetto e orchestra, la Clemenza di Tito e tanti altri brani, tra cui un paio di cantate massoniche per la loggia viennese zur neugekrönten Hoffnung.
Stando alla moglie Constanze, l’incarico di scrivere il Requiem venne giunse in modo inaspettato e misterioso, tanto che Mozart non conosceva nemmeno il nome del proprio committente che, d’altra parte, prometteva di pagarlo profumatamente. Dopo tante ricerche, si è scoperto che il curioso mecenate era il conte viennese Walsegg zu Stuppach, che era solito commissionare composizioni in forma anonima per avere poi libertà completa nei confronti del musicista scritturato. In questo modo egli poteva vantarsi dinanzi ai propri amici di essere il compositore dell’opera di volta in volta acquistata. Questa tragica circostanza, ignota a Mozart, portò il compositore a credere di stare scrivendo questa composizione per sé se stesso e non per un committente esterno. Ciò gettò Mozart nello sconforto e che, già malato, egli subì anche gli effetti negativi di una depressione, il cui esito fu la scomparsa del compositore il 5 dicembre del 1791, senza che il brano fosse stato terminato.
Ascoltare questa partitura è significa comprendere il senso profondamente cristiano che il compositore salisburghese aveva della morte nella quale – come scrisse in una lettera – egli vedeva “la chiave dell’unica vera felicità umana”. Il Requiem di Mozart, infatti, non ha nulla di terrificante, ma si presenta come un canto fraterno e consolatorio.
L’idea di trascrivere la sontuosa partitura per soli, coro e orchestra in una verisone per quartetto d’archi non era stata certo di Mozart, ma venne in mente alcuni decenni dopo ad un amico di famiglia: Peter Lichtenthal. Questo appassionato di musica che esercitava la professione di medico a Milano, era in contatto con Carl Mozart (il figlio maggiore del compositore), anch’egli di stanza nel capoluogo lombardo. Entrambi erano dell’idea che il pubblico dell’Italia settentrionale conoscesse troppo poco la musica del genio salisburghese. Per questa ragione, Lichtenthal decise di trascrivere molte composizioni per diversi organici, facilitandone così la diffusione.
Il Requiem nella versione proposta è stato ritrovato nel Fondo Noseda del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e ci propone una lettura “semplificata” ma comunque intensa del capolavoro mozartiano, particolarmente adatta al ricordo di questa straordinaria figura. La rassegna Mozart meets Museum non sarebbe potuta terminare con una partitura più adatta di questa.
Wie bekannt schrieb Mozart das Requiem in einer schwierigen und von zunehmender Schwäche geprägten Phase seines Lebens. Im Sommer 1791 arbeitete er an mehreren bedeutenden Kompositionen wie der Zauberflöte, dem Konzert für Klarinette und Orchester, La clemenza di Tito und zahlreichen weiteren Werken, darunter auch zwei Freimaurerkantaten für die Wiener Loge Zur neugekrönten Hoffnung.
Nach den Schilderungen seiner Frau Constanze erhielt Mozart den Auftrag zur Komposition des Requiems unerwartet und unter geheimnisvollen Umständen. Er kannte nicht einmal den Namen seines Auftraggebers, der ihm andererseits eine großzügige Bezahlung versprach. Nach langen Nachforschungen stellte sich heraus, dass es sich bei dem geheimnisvollen Mäzen um den Wiener Grafen Walsegg zu Stuppach handelte, der Kompositionen anonym in Auftrag zu geben pflegte, um gegenüber den beauftragten Musikern völlige Freiheit zu haben. Auf diese Weise konnte er sich vor seinen Freunden damit brüsten, selbst der Komponist des jeweils erworbenen Werkes zu sein. Dieser Mozart unbekannte Umstand führte dazu, dass der Komponist glaubte, dieses Werk für sich selbst und nicht für einen externen Auftraggeber zu schreiben. Dies stürzte Mozart in tiefe Niedergeschlagenheit; bereits erkrankt, litt er zudem unter den negativen Auswirkungen einer Depression, die schließlich mit dem Tod des Komponisten am 5. Dezember 1791 endete, ohne dass das Werk vollendet worden war.
Diese Partitur zu hören bedeutet, Mozarts zutiefst christliches Verständnis des Todes nachzuvollziehen, in dem der Salzburger Komponist – wie er in einem Brief schrieb – „den Schlüssel zur einzig wahren menschlichen Glückseligkeit“ sah. Mozarts Requiem hat denn auch nichts Erschreckendes an sich, sondern erscheint vielmehr als ein brüderlicher und tröstlicher Gesang.
Die Idee, die prachtvolle Partitur für Solisten, Chor und Orchester für Streichquartett zu bearbeiten, stammte freilich nicht von Mozart selbst, sondern kam einige Jahrzehnte später einem Freund der Familie: Peter Lichtenthal. Der leidenschaftliche Musikliebhaber, der in Mailand als Arzt tätig war, stand in Kontakt mit Carl Mozart, dem ältesten Sohn des Komponisten, der ebenfalls in der lombardischen Hauptstadt lebte. Beide waren der Ansicht, dass das Publikum in Norditalien die Musik des Salzburger Genies noch zu wenig kannte. Aus diesem Grund beschloss Lichtenthal, zahlreiche Kompositionen für unterschiedliche Besetzungen zu bearbeiten und dadurch ihre Verbreitung zu erleichtern.
Das Requiem in der hier präsentierten Fassung wurde im Fondo Noseda des Conservatorio Giuseppe Verdi in Mailand wiederentdeckt und bietet eine „vereinfachte“, aber dennoch intensive Lesart von Mozarts Meisterwerk, die sich besonders gut zum Gedenken an diese außergewöhnliche Persönlichkeit eignet. Die Veranstaltungsreihe Mozart meets Museum hätte kaum mit einem passenderen Werk enden können.
Bei dieser besonderen Führung erfahren die Teilnehmer, was nachts im Museum passiert, sobald die Türen geschlossen und die Lichter aus sind. Dabei lüften wir die Geheimnisse nachtaktiver Tiere und entdecken, was bei Nacht alles leuchtet.
Für Familien und Interessierte
Begrenzte Teilnehmerzahl! Anmeldung erforderlich!
Tel. 0471 412964, Di – So, 10 – 18 Uhr
In deutscher Sprache
Info: Tel. 0471 416881
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Una speciale guida in orario serale vi permetterá di scoprire cosa accade al Museo di notte, quando le porte si chiudono e le luci si spengono. Non solo i segreti degli animali notturni presenti nelle sale, ma anche cos’altro brilla nelle tenebre.
Per famiglie ed interessati
Posti limitati. Prenotazione obbligatoria!
Tel. 0471 412964, mar – dom, ore 10 – 18
In lingua italiana
Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Un laboratorio alla scoperta delle meraviglie di un semplice specchio: simmetrie, riflessioni e incredibili illusioni. Costruiamo poi un caleidoscopio per portarci a casa la magia degli specchi.
Ein Workshop um die Geheimnisse des Spiegels zu entdecken: Wir untersuchen Symmetrien, Reflexionen und faszinierende Illusionen. Anschließend bauen wir ein Kaleidoskop, um die Magie des Spiegels mit nach Hause zu nehmen.
In Deutsch und Italienisch/In tedesco e italiano
Kinder von 9 bis 12 Jahren / Bambini/e dai 9 ai 12 anni
ONLINE-Vormerkung erforderlich / Prenotazione ONLINE obbligatoria
Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Vortrag des Arbeitskreises Flora Südtirol – Conferenza del gruppo di lavoro Flora dell’Alto Adige
Info: Tel. 0471 416881
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Erlebe eine unvergessliche Nacht im Museum! Das Abenteuer beginnt mit einer spannenden Schatzsuche, gefolgt von einer Entdeckungsreise durch die Geheimnisse der Unterwasserwelt. Wenn die Lichter ausgehen, schlafen wir neben dem großen Meeresaquarium ein. Am Morgen erwartet uns ein leckeres Frühstück.
Für Grundschulalter, 7 bis 11-Jährige
Begrenzte Plätze! / ONLINE-Vormerkung erforderlich
– – –
Vivi una notte indimenticabile al Museo! L’avventura inizia con un’emozionante caccia al tesoro, seguita da un viaggio tra i misteri del mondo marino. Quando le luci si spengono, ci addormenteremo accanto al grande acquario tropicale. Al risveglio, ci aspetta una gustosa colazione.
Per bambini della scuola elementare, dai 7 ai 11 anni
Posti limitati! / Prenotazione ONLINE obbligatoria
– – –
In Deutsch und Italienisch / In italiano e tedesco
Einschreibungen werden am 07.09.2026 um 19:00 Uhr eröffnet
Le iscrizioni apriranno il 07.09.2026 alle ore 19.00
Info: Tel. 0471 412964 – Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Nella tradizione europea, un’altra grande classe di figure selvagge raccoglie personaggi irsuti, cornuti, tetragoni, rumorosi e aggressivi, di derivazione caprina, che si manifestano nell’incombenza dell’inverno. Se il giorno di riferimento dell’Uomo verde può considerarsi quello di San Giorgio, il 23 aprile, il nuovo feroce obiurgatore diavolesco appare al seguito di San Nicolò, il 5 dicembre, con il suo nome oscuro di Krampus. A dispetto della sua popolarità dilagante, tuttavia, anche questa figura deve essere scorporata dalla sua presunta specificità alpestre e collocata in un panorama etnografico più vasto.
Giovanni Kezich è antropologo di formazione (PhD UCL, 1989), ha diretto per trent’anni il Museo degli Usi e Costumi (1991-2021) della Gente Trentina. Nell’ambito delle attività del Museo, ha coordinato il Seminario Permanente di Etnografia Alpina (SPEA, 1991-2010), è stato responsabile del progetto Carnival King of Europe. Oltre a numerosi saggi ha pubblicato le seguenti monografie: I poeti contadini (Roma, 1986), Some Peasant Poets (Berna, 2013); Carnevale re d’Europa. Viaggio antropologico nelle mascherate d’inverno (Scarmagno, 2015); Carnevale. La festa del mondo (Bari, 2019); Ulisse non è lui (Milano 2022).
Prenotazione ONLINE cosigliata
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In deutscher Sprache
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Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Un laboratorio alla scoperta delle meraviglie di un semplice specchio: simmetrie, riflessioni e incredibili illusioni. Costruiamo poi un caleidoscopio per portarci a casa la magia degli specchi.
Ein Workshop um die Geheimnisse des Spiegels zu entdecken: Wir untersuchen Symmetrien, Reflexionen und faszinierende Illusionen. Anschließend bauen wir ein Kaleidoskop, um die Magie des Spiegels mit nach Hause zu nehmen.
In Deutsch und Italienisch/In tedesco e italiano
Kinder von 9 bis 12 Jahren / Bambini/e dai 9 ai 12 anni
ONLINE-Vormerkung erforderlich / Prenotazione ONLINE obbligatoria
Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Erlebe eine unvergessliche Nacht im Museum! Das Abenteuer beginnt mit einer spannenden Schatzsuche, gefolgt von einer Entdeckungsreise durch die Geheimnisse der Unterwasserwelt. Wenn die Lichter ausgehen, schlafen wir neben dem großen Meeresaquarium ein. Am Morgen erwartet uns ein leckeres Frühstück.
Für Grundschulalter, 7 bis 11-Jährige
Begrenzte Plätze! / ONLINE-Vormerkung erforderlich
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Vivi una notte indimenticabile al Museo! L’avventura inizia con un’emozionante caccia al tesoro, seguita da un viaggio tra i misteri del mondo marino. Quando le luci si spengono, ci addormenteremo accanto al grande acquario tropicale. Al risveglio, ci aspetta una gustosa colazione.
Per bambini della scuola elementare, dai 7 ai 11 anni
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Le iscrizioni apriranno il 07.09.2026 alle ore 19.00
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IM MUSEUM ECCEL KREUZER – AL MUSEO ECCEL KREUZER
Requiem KV 626, Bearbeitung von Peter Lichtental / rielaborazione di Peter Lichtental
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Andrea Ferroni, Violine/violino
Ivo Crepaldi, Violine/violino
Ezio Vinante, Viola/viola
Ivo Brigadoi, Violoncello/violoncello
Con il suo incompiuto Requiem Mozart non ci ha lasciato soltanto un capolavoro, ma anche un vero e proprio trattato in musica di teologia e di filosofia esistenziale che, in questa elaborazione per quartetto d’archi, permette di “penetrare” l’anima di Mozart scoprendo lati profondi della sua più intima religiosità.
Mit seinem unvollendeten Requiem hat Mozart uns nicht nur ein Meisterwerk hinterlassen, sondern auch eine regelrechte Abhandlung über Theologie und Existenzphilosophie in Musikform, die es uns in dieser Bearbeitung für Streichquartett ermöglicht, in Mozarts Seele „einzudringen“ und tiefe Seiten seiner innersten Religiosität zu entdecken.
Come è noto, Mozart scrisse il Requiem in una fase delicata e declinante della sua vita. Nell’estate del 1791, infatti, egli si stava occupando di molte composizioni importanti come il Flauto magico, il Concerto per clarinetto e orchestra, la Clemenza di Tito e tanti altri brani, tra cui un paio di cantate massoniche per la loggia viennese zur neugekrönten Hoffnung.
Stando alla moglie Constanze, l’incarico di scrivere il Requiem venne giunse in modo inaspettato e misterioso, tanto che Mozart non conosceva nemmeno il nome del proprio committente che, d’altra parte, prometteva di pagarlo profumatamente. Dopo tante ricerche, si è scoperto che il curioso mecenate era il conte viennese Walsegg zu Stuppach, che era solito commissionare composizioni in forma anonima per avere poi libertà completa nei confronti del musicista scritturato. In questo modo egli poteva vantarsi dinanzi ai propri amici di essere il compositore dell’opera di volta in volta acquistata. Questa tragica circostanza, ignota a Mozart, portò il compositore a credere di stare scrivendo questa composizione per sé se stesso e non per un committente esterno. Ciò gettò Mozart nello sconforto e che, già malato, egli subì anche gli effetti negativi di una depressione, il cui esito fu la scomparsa del compositore il 5 dicembre del 1791, senza che il brano fosse stato terminato.
Ascoltare questa partitura è significa comprendere il senso profondamente cristiano che il compositore salisburghese aveva della morte nella quale – come scrisse in una lettera – egli vedeva “la chiave dell’unica vera felicità umana”. Il Requiem di Mozart, infatti, non ha nulla di terrificante, ma si presenta come un canto fraterno e consolatorio.
L’idea di trascrivere la sontuosa partitura per soli, coro e orchestra in una verisone per quartetto d’archi non era stata certo di Mozart, ma venne in mente alcuni decenni dopo ad un amico di famiglia: Peter Lichtenthal. Questo appassionato di musica che esercitava la professione di medico a Milano, era in contatto con Carl Mozart (il figlio maggiore del compositore), anch’egli di stanza nel capoluogo lombardo. Entrambi erano dell’idea che il pubblico dell’Italia settentrionale conoscesse troppo poco la musica del genio salisburghese. Per questa ragione, Lichtenthal decise di trascrivere molte composizioni per diversi organici, facilitandone così la diffusione.
Il Requiem nella versione proposta è stato ritrovato nel Fondo Noseda del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e ci propone una lettura “semplificata” ma comunque intensa del capolavoro mozartiano, particolarmente adatta al ricordo di questa straordinaria figura. La rassegna Mozart meets Museum non sarebbe potuta terminare con una partitura più adatta di questa.
Wie bekannt schrieb Mozart das Requiem in einer schwierigen und von zunehmender Schwäche geprägten Phase seines Lebens. Im Sommer 1791 arbeitete er an mehreren bedeutenden Kompositionen wie der Zauberflöte, dem Konzert für Klarinette und Orchester, La clemenza di Tito und zahlreichen weiteren Werken, darunter auch zwei Freimaurerkantaten für die Wiener Loge Zur neugekrönten Hoffnung.
Nach den Schilderungen seiner Frau Constanze erhielt Mozart den Auftrag zur Komposition des Requiems unerwartet und unter geheimnisvollen Umständen. Er kannte nicht einmal den Namen seines Auftraggebers, der ihm andererseits eine großzügige Bezahlung versprach. Nach langen Nachforschungen stellte sich heraus, dass es sich bei dem geheimnisvollen Mäzen um den Wiener Grafen Walsegg zu Stuppach handelte, der Kompositionen anonym in Auftrag zu geben pflegte, um gegenüber den beauftragten Musikern völlige Freiheit zu haben. Auf diese Weise konnte er sich vor seinen Freunden damit brüsten, selbst der Komponist des jeweils erworbenen Werkes zu sein. Dieser Mozart unbekannte Umstand führte dazu, dass der Komponist glaubte, dieses Werk für sich selbst und nicht für einen externen Auftraggeber zu schreiben. Dies stürzte Mozart in tiefe Niedergeschlagenheit; bereits erkrankt, litt er zudem unter den negativen Auswirkungen einer Depression, die schließlich mit dem Tod des Komponisten am 5. Dezember 1791 endete, ohne dass das Werk vollendet worden war.
Diese Partitur zu hören bedeutet, Mozarts zutiefst christliches Verständnis des Todes nachzuvollziehen, in dem der Salzburger Komponist – wie er in einem Brief schrieb – „den Schlüssel zur einzig wahren menschlichen Glückseligkeit“ sah. Mozarts Requiem hat denn auch nichts Erschreckendes an sich, sondern erscheint vielmehr als ein brüderlicher und tröstlicher Gesang.
Die Idee, die prachtvolle Partitur für Solisten, Chor und Orchester für Streichquartett zu bearbeiten, stammte freilich nicht von Mozart selbst, sondern kam einige Jahrzehnte später einem Freund der Familie: Peter Lichtenthal. Der leidenschaftliche Musikliebhaber, der in Mailand als Arzt tätig war, stand in Kontakt mit Carl Mozart, dem ältesten Sohn des Komponisten, der ebenfalls in der lombardischen Hauptstadt lebte. Beide waren der Ansicht, dass das Publikum in Norditalien die Musik des Salzburger Genies noch zu wenig kannte. Aus diesem Grund beschloss Lichtenthal, zahlreiche Kompositionen für unterschiedliche Besetzungen zu bearbeiten und dadurch ihre Verbreitung zu erleichtern.
Das Requiem in der hier präsentierten Fassung wurde im Fondo Noseda des Conservatorio Giuseppe Verdi in Mailand wiederentdeckt und bietet eine „vereinfachte“, aber dennoch intensive Lesart von Mozarts Meisterwerk, die sich besonders gut zum Gedenken an diese außergewöhnliche Persönlichkeit eignet. Die Veranstaltungsreihe Mozart meets Museum hätte kaum mit einem passenderen Werk enden können.
Una speciale guida in orario serale vi permetterá di scoprire cosa accade al Museo di notte, quando le porte si chiudono e le luci si spengono. Non solo i segreti degli animali notturni presenti nelle sale, ma anche cos’altro brilla nelle tenebre.
Per famiglie ed interessati
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In lingua italiana
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Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
Vortrag des Arbeitskreises Flora Südtirol – Conferenza del gruppo di lavoro Flora dell’Alto Adige
Info: Tel. 0471 416881
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00