Dalle montagne e dai boschi che circondano i paesi, ecco farsi avanti a scadenze fisse personaggi misteriosi, portatori di un messaggio ambiguo ma in fondo benefico, destinato alla gente del luogo come il segnale di un aldilà che non tramonta. Una nutrita classe di queste figure è quella dei cosiddetti “Uomini verdi”, che si ritrovano dall’Inghilterra alla Boemia fino alle Dolomiti, dove si ammantano della leggenda alpina dell’Uomo selvatico. Declinate sul piano dell’animismo elementare dove vegetale, animale e umano si incontrano e si confondono, queste apparizioni spontanee ed enigmatiche suggeriscono, attraverso “venticinque sfumature di verde”, un interessante itinerario etnografico per il nostro continente.
Giovanni Kezich vive a Bolzano, antropologo di formazione (PhD UCL, 1989), ha diretto per trent’anni il Museo degli Usi e Costumi (1991-2021)
della Gente Trentina. Nell’ambito delle attività del Museo, ha coordinato il Seminario Permanente di Etnografia Alpina (SPEA, 1991-2010), è stato responsabile del progetto Carnival King of Europe, sostenuto dal Programma “Cultura” dell’Unione Europea (Premio Europa Nostra 2017), ed è stato ideatore e promotore della ricerca sulle “scritte dei pastori” in Val di Fiemme. Oltre a numerosi saggi di ambito etnomuseografico, ha pubblicato le seguenti monografie: I poeti contadini (Roma, 1986), Some Peasant Poets (Berna, 2013); Carnevale re d’Europa. Viaggio antropologico nelle mascherate d’inverno (Scarmagno, 2015); Carnevale. La festa del mondo (Bari, 2019); Ulisse non è lui (Milano 2022).
Info: Tel. 0471 412964
Di – So, 10:00 – 18:00 Uhr / mar – dom, ore 10:00 – 18:00
