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Permafrost e cambiamento climatico
20. Maggio 2017
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17. Settembre 2017

Scienze naturali e arte

Il permafrost e il cambiamento climatico erano la “materia” comune, la metà della quale è stata elaborata dagli scienziati, e l’altra metà da tre artisti. Si incontrarono due mondi, quello umanistico e quello delle scienze naturale.

 

Approcci diametralmente opposti hanno permesso ai visitatori una gamma estremamente ampia di accesso all’argomento. I dispositivi di misurazione si sono uniti alle opere d’arte. Opere plastiche e fotografiche, dipinti e carote di ghiaccio, trivelle di vapore di ghiaccio portatili in alta montagna, modelli di terreno e catastrofi documentate di permafrost hanno portato a un insieme, vale a dire la necessità di diffondere il problema dei cambiamenti climatici nella popolazione.

 

Walter Niedermayr (Bolzano), Philipp Messner e Hansjörg Dobliar (entrambi di Monaco) hanno fornito le opere d’arte per questa mostra architettonicamente complessa, realizzata in collaborazione con la Fondazione ERES, Monaco.

 

La mostra è stata accompagnata da un simposio di due giorni in cui le scienze umane e naturali hanno lavorato su un’ampia varietà di approcci verso un comune denominatore.

 

Oltre al pubblico hanno partecipato i seguenti esperti:

Georg Kaser, Glaziologe, Università di Innsbruck

Marie Rebecchi, Postdoktorandin für Ästhetik, EHESS Paris

Christoph Rosol, Wissenschaftshistoriker und Medienwissenschaftler, Max Planck-Institut für Wissenschaftsgeschichte, Berlin

Luca Mercalli, Klimatologe, Präsident der SMI, Torino

Alexandra Heimes, Zentrum für Literatur- und Kulturforschung, Berlino

Birgit Sattler, Ökologin, Università di Innsbruck

Moderiert von Sabine Adler (Vorstand ERES-Stiftung) und Roland Psenner, Limnologe, Präsident von EURAC Research, Bozen

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