Prenotazione

Oggi, lunedì 3 agosto io museo rimarrà aperto dalle ore 10.00 alle 18.00

 

Attenzione: Poiché il numero massimo di visitatori del museo è limitato, vi consigliamo di prenotare la vostra visita chiamandoci al 0471 412964.

Meduse e bivalvi d’acqua dolce

2019
 - 
2020

Idrozoi (Cnidaria: Hydrozoa) e Bivalvi (Mollusca: Bivalvia: Unionidae e Dreissenidae) dei laghi di Monticolo e Caldaro, Provincia di Bolzano / Bozen

L’obiettivo principale del progetto è il rilevamento della biodiversità di Idrozoi e Molluschi Bivalvi nei laghi di Monticolo e Caldaro. Tramite immersioni subacquee scientifiche nei laghi vengono monitorate diffusione e abbondanza delle specie aliene invasive di questi gruppi zoologici come la medusa d’acqua dolce e la cozza zebrata. Particolare attenzione viene dedicata ai grandi bivalvi autoctoni dei generi Anodonta e Unio, protetti in Provincia di Bolzano. I due gruppi zoologici sono trattati insieme, perché spesso le forme polipoidi degli Idrozoi vivono sulle conchiglie dei Bivalvi. Agli Idrozoi appartengono la medusa d’acqua dolce e le varie specie di idra (Hydra).

 

Il progetto è svolto in collaborazione con:

  • Dr. Peter Schuchert del Museo di Storia Naturale di Ginevra, Svizzera, ricercatore specialista di Idrozoi e curatore del “World Hydrozoa Database”, si occupa delle analisi morfologiche e genetiche (DNA barcoding) degli Idrozoi.
  • Dr. Nicoletta Riccardi del CNR – Istituto di Ricerca sulle Acquee, Verbania, Italia, ricercatrice specialista di Molluschi Bivalvi Unionidi, si occupa della determinazione delle specie di Unionidi con l’ausilio di analisi genetiche, che saranno a cura dell’Università di Porto in Portogallo.
  • Samuel Vorhauser e Renate Alber del Laboratorio Biologico dell’Agenzia Provinciale per l’Ambiente e la Tutela del Clima, Provincia Autonoma di Bolzano, Italia: mettono a disposizione i dati chimico-fisici dell’acqua e si occupano della determinazione dello zooplancton.

 

Alcuni esemplari di Idrozoi e Molluschi Bivalvi vengono raccolti per le collezioni scientifiche del Museo. Il progetto è finanziato dal Fondo di Ricerca dei Musei Provinciali dell’Alto Adige. Durata del progetto: autunno del 2018 fino alla fine del 2020.