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Oggi, lunedì 3 agosto io museo rimarrà aperto dalle ore 10.00 alle 18.00

 

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La località fossilifera di Monte Prà della Vacca (Valdaora)

2002
 - 
2003

Tracce di uno degli ecosistemi triassici più antichi e complessi d’Europa provengono dal Monte Prà della Vacca nelle Dolomiti settentrionali (Dolomiti di Valdaora).

 

In un orizzonte particolarmente ricco di fossili è stata scoperta sul Kühwiesenkopf/Monte Prà della Vacca (Valdaora, Val Pusteria) una flora e fauna fossile ben preservata. La località fossilifera è stata segnalata dal collezionista Michael Wachtler nel 1999 e, in parte recuperati da lui, negli anni successivi.

 

La Fossillagerstätte del Monte Prà della Vacca si caratterizza per l’eccellente stato di conservazione della rara associazione di piante dell’Anisico (Triassico Medio). Sono state identificate foglie, rami, tronchi, coni e semi di almeno 36 specie (29 generi) appartenenti a licopodi, equiseti, felci, felci con seme, cicadee e conifere. Di particolare interesse risultano alcune nuove specie di felci e l´elevato numero di specie di felci con seme e cicadee. Alcuni degli esemplari sono tra i più antichi rappresentanti dei propri gruppi. Grazie al numero cospicuo e all´elevata qualità dei ritrovamenti è stato possibile ricostruire, con una precisione superiore a quella sinora consentita, l’aspetto delle corrispondenti piante preistoriche.

 

Nel giacimento del Monte Prà della Vacca è stato inoltre rinvenuto l’unico scheletro di rettile (Megachirella wachtleri) finora ritrovato in Alto Adige (Renesto & Posenato, 2003), oltre a una serie di scheletri di pesci fossili. Questi diversi scheletri di pesci (es. Saurichthys, Bobasatrania, Peltopleurus, Dipteronotus), i cui ritrovamenti sono altrettanto rari nelle Dolomiti, rappresentano un ulteriore importante aspetto scientifico di questo sito. E’ interessante anche l’ampia varietà di specie rinvenuta. Degli otto esemplari finora studiati, tre sono costituiti da fossili estremamente rari del Triassico Medio: si tratta di alcuni esemplari di pesci marini e d’acqua dolce o salmastra.

 

Gli invertebrati sono rappresentati da ammoniti (Sturia sansovinii, Acrochordiceras sp.,), brachiopodi (soprattutto Mentzelia mentzelii), bivalvi (es. Mysidioptera cainalloi, Neomorphotis compta, Pleuromya brevis, Entolium discites) e gastropodi. L’affioramento stratigrafico è stato inoltre esaminato alla ricerca di foraminiferi e pollini.